2 Novembre 2019

Sempre più salute che va in fumo Dalla sigaretta il 14% dei decessi

Dati allarmanti che non accennano a diminuire quelli relativi al fumo di sigaretta. Sotto i 50 anni, il fumo rappresenta il più importante fattore di infarto cardiaco: in Italia i fumatori sono in aumento: 12,2 milioni di persone (contro i 11,7 del 2017). In media si fumano 12,3 sigarette ogni giorno. Secondo l’ Institute for Health metrics and evaluation nel 2016 il tabacco è stato responsabile di oltre 7 milioni di decessi in tutto il mondo (il 13% del totale delle persone decedute), ed è stato causa di 23 milioni di anni vissuti con disabilità. Mentre il fumo passivo è responsabile di quasi 884mila decessi, e 3 milioni di anni vissuti con disabilità. In Italia sono attribuibili al fumo 93mila morti (il 14% di tutte le persone decedute). Dura la presa di posizione del Codacons: «Sono dati allarmanti e drammatici, che devono portare la Regione Lombardia a fare una profonda riflessione al fine di salvaguardare la vita delle persone». La tutela dei minori «Devono essere tutelati innanzitutto i minori, ma tutti coloro che sono oggetto di fumo passivo, che muoiono e si ammalano tutti i giorni, colpevoli solamente di essere nelle vicinanze di coloro che fumano. Chiediamo alla Regione Lombardia di fare da apripista su tutto il territorio Regionale, con una legge che vieti il fumo nei luoghi pubblici frequentati da minori, o in tutti i luoghi in cui ci sia una gran presenza di persone». I dati in Brianza Ogni anno sono circa 1.300 (il 12%) nelle provincie di Monza e Lecco i morti per malattie fumo-collegate:i dati sono stati diramati in occasione della Giornata contro il fumo dello scorso 31 maggio. E non si tratta solo di tumori ma anche di gravi patologie come infarti, ictus, broncopneumopatie croniche ostruttive. E sempre ogni anno i ricoveri per questo tipo di malattie nelle due provincie arrivano fino a 7.800 con una spesa collettiva fino a 40 milioni ai quali aggiungere i costi per farmacia, prestazioni e assistenza. La Ats Brianza, per contrastare il fenomeno, in collaborazione con le Asst di Monza e Vimercate ha messo in campo lo scorso anno il “Gruppo di lavoro interaziendale per il tabagismo” per interventi di sensibilizzazione soprattutto tra i ragazzi e nelle scuole come il fumetto “Chi non fuma vince” realizzato in 15mila copie in collaborazione con l’ associazione Cancro Primo Aiuto e distribuito agli studenti delle classi quinte delle scuole primarie delle due province che racconta la storia di un ragazzo che spiega perché sia importante preferire una vita sana al fumo.

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