Sempre meno italiani in vacanza
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fonte:
- La Sicilia.it
Roma. Il 2010, in base ai dati Istat diffusi ieri, ha segnato una crisi globale del turismo, che ha visto in calo addirittura le vacanze per visitare parenti e amici (-17,2%) e quelle in alloggi a titolo gratuito (-17,4%). Il crollo, secondo le organizzazioni dei consumatori, sarebbe dovuto alla contrazione del potere d’acquisto delle famiglia, pari al 9,6% dal 2007 ad oggi ed alla caduta dei consumi (-6% negli ultimi tre anni).
Il quadro nero si tinge di rosa per il Sud. Per le vacanze lunghe tra luglio e settembre, la classifica delle preferenze vede ai primi tre posti Calabria, Puglia e Sicilia, con incrementi tra l’8,7 e il 7,2 per cento. Quanto all’estero, i turisti italiani hanno scelto la Spagna, il Regno Unito, la Croazia e la Germania. Coloro che sono usciti dall’Europa, hanno scelto Egitto, Tunisia, Marocco e Algeria, ignari evidentemente dei rischi che hanno corso.
I residenti in Italia hanno effettuato nel 2010 poco meno di 100 milioni di viaggi con pernottamento (-12,4%). In flessione anche le vacanze brevi e i viaggi di lavoro. Tuttavia, nel periodo estivo, una percentuale superiore al 40% dei residenti è andata in vacanza. Anche nel 2010, il mezzo di trasporto più utilizzato resta l’auto (64%), mentre l’aereo e il treno sono utilizzati durante le vacanze per il 17% e il 7,8%. In controtendenza, l’aumento delle vacanze lunghe in nave, che ha segnato tra il 2009 e il 2010 un salto dal 2,8% al 4,1%. L’Istat mette in rilievo l’aumento delle vacanze prenotate con Internet (+11,5%), mente diminuiscono i viaggi senza prenotazione (-24,6%). Quali previsioni per il 2011? Secondo il Codacons, bisogna tagliare i prezzi allineandosi alla Spagna. La tassa sul turismo, introdotta in questi giorni, potrebbe peggiorare la situazione.
Federconsumatori a Adusbef chiedono l’abbassamento di costi e prezzi e naturalmente della tassa sul turismo. Servono investimenti per migliorare la qualità e i servizi. In effetti, girando l’Italia, si notano disservizi di ogni genere: dai trasporti alle tariffe, dalla classificazione degli alberghi alle prenotazioni, dai conti "a sorpresa" alla impossibilità di trovare un parcheggio ovunque si vada. Per questo, molti italiani preferiscono vacanze all’estero.
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