17 Febbraio 2011

Sempre meno italiani in vacanza

Sempre meno italiani in vacanza
 

 
Roma. Il 2010, in base ai dati Istat diffusi ieri, ha segnato una crisi globale del turismo, che ha visto in calo addirittura le vacanze per visitare parenti e amici (-17,2%) e quelle in alloggi a titolo gratuito (-17,4%). Il crollo, secondo le organizzazioni dei consumatori, sarebbe dovuto alla contrazione del potere d’acquisto delle famiglia, pari al 9,6% dal 2007 ad oggi ed alla caduta dei consumi (-6% negli ultimi tre anni).
Il quadro nero si tinge di rosa per il Sud. Per le vacanze lunghe tra luglio e settembre, la classifica delle preferenze vede ai primi tre posti Calabria, Puglia e Sicilia, con incrementi tra l’8,7 e il 7,2 per cento. Quanto all’estero, i turisti italiani hanno scelto la Spagna, il Regno Unito, la Croazia e la Germania. Coloro che sono usciti dall’Europa, hanno scelto Egitto, Tunisia, Marocco e Algeria, ignari evidentemente dei rischi che hanno corso.
I residenti in Italia hanno effettuato nel 2010 poco meno di 100 milioni di viaggi con pernottamento (-12,4%). In flessione anche le vacanze brevi e i viaggi di lavoro. Tuttavia, nel periodo estivo, una percentuale superiore al 40% dei residenti è andata in vacanza. Anche nel 2010, il mezzo di trasporto più utilizzato resta l’auto (64%), mentre l’aereo e il treno sono utilizzati durante le vacanze per il 17% e il 7,8%. In controtendenza, l’aumento delle vacanze lunghe in nave, che ha segnato tra il 2009 e il 2010 un salto dal 2,8% al 4,1%. L’Istat mette in rilievo l’aumento delle vacanze prenotate con Internet (+11,5%), mente diminuiscono i viaggi senza prenotazione (-24,6%). Quali previsioni per il 2011? Secondo il Codacons, bisogna tagliare i prezzi allineandosi alla Spagna. La tassa sul turismo, introdotta in questi giorni, potrebbe peggiorare la situazione.
Federconsumatori a Adusbef chiedono l’abbassamento di costi e prezzi e naturalmente della tassa sul turismo. Servono investimenti per migliorare la qualità e i servizi. In effetti, girando l’Italia, si notano disservizi di ogni genere: dai trasporti alle tariffe, dalla classificazione degli alberghi alle prenotazioni, dai conti "a sorpresa" alla impossibilità di trovare un parcheggio ovunque si vada. Per questo, molti italiani preferiscono vacanze all’estero.
 

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