Sempre meno consumi
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fonte:
- Italia Oggi
Non si arresta il crollo dei consumi, che continuano a registrare un calo consistente sia per i beni alimentari, sia per quelli non alimentari. Secondo i dati Istat, a gennaio, si è verificata un’ ulteriore riduzione del 3%, sintesi di una riduzione del 2,3% delle vendite di prodotti alimentari e del 3,3% di quelle di prodotti non alimentari. Su base congiunturale, la contrazione è stata dello 0,5%, nonostante i saldi di fine stagione. Anche i dati su fatturato e ordini dell’ industria sono un segnale della morsa della crisi. Sempre a gennaio, il fatturato è diminuito dell’ 1,3% rispetto a dicembre 2012, con un calo dell’ 1,7% sul mercato interno e dello 0,4% su quello estero. Per quel che riguarda gli ordinativi totali, si è registrata una riduzione congiunturale dell’ 1,4%, sintesi di un calo del 3% degli ordinativi interni e di un incremento dell’ 1,3% di quelli esteri. Tornando ai consumi, secondo il Codacons il dato diffuso dall’ Istat «assume contorni drammatici» e dimostra, «senza tema di smentita, che gli italiani non hanno più soldi nemmeno per acquistare cibo». L’ associazione dei consumatori ha segnalato che le vendite dei prodotti alimentari sono «ormai in caduta libera dal 2007».Molto allarmata anche Confesercenti: «A gennaio nemmeno i saldi sono riusciti a rianimare i consumi: calzature e abbigliamento hanno lasciato sul campo un angosciante calo del 4,5%. È notte fonda anche per gli alimentari, con le famiglie che hanno razionalizzato gli acquisti. Vanno molto male i negozi di vicinato, il cui fatturato precipita del 4,3%, ma non ne escono immuni neanche grande distribuzione e discount». In calo, come detto, anche ordini e fatturato dell’ industria. Secondo l’ Istat, il fatturato è diminuito dell’ 1,3% rispetto a dicembre 2012, -1,7% sul mercato interno e -0,4% su quello estero. Nella media degli ultimi tre mesi, l’ indice totale ha registrato una flessione dell’ 1,7% rispetto ai tre mesi precedenti. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 21 di gennaio 2012), il fatturato totale è diminuito in termini tendenziali del 3,4%, -5,5% sul mercato interno e +1,2% su quello estero. Per quel che riguarda gli ordinativi totali, la riduzione congiunturale è stata dell’ 1,4% (-3% degli ordinativi interni e +1,3% di quelli esteri). © Riproduzione riservata.
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