10 Settembre 2019

Sempre meno alunni e genitori più invadenti

 

Suona la campanella domani per l’ avvio del nuovo anno scolastico in Basilicata. I NUMERI IN CALO – Tra i banchi 76.012 studenti. Sono precisamente 47.729 in provincia di Potenza: 6.690 nella Scuola dell’ Infanzia; 13.563 alla Primaria; 9.448 alla Secondaria di primo grado (un tempo Scuola Media); 18.028 al secondo grado. Invece sono 28.283 in provincia di Matera: 4.059 nell’ Infanzia; 7.897 alla Primaria; 5.433 alla Secondaria di primo grado; 10.894 al secondo grado. Numeri riferiti dall’ Ufficio scolastico regionale. Infelici, ancora una volta. Confermato l’ inarrestabile calo di iscrizioni di nuovi alunni: 2.019 in meno rispetto al precedente anno scolastico (78.031). Meno 1.346 nel potentino; meno 673 nel materano. Un trend a tinte fosche che fa il pari con una vera e propria emorragia in atto da diverso tempo: la Basilicata è tra le regioni con meno abitanti in Italia e, anche, tra quelle più “anziane”, con l’ età media della popolazione che continua a salire e sfiora i 45 anni. IL PROBLEMA STRUTTU RE – Basilicata terra di spopolamento, calo di nascite e conseguente calo di alunni, dunque. Non è una novità. Ma è terra anche di strutture scolastiche a rischio, carenti, al di sotto dei più normali standard di sicurezza. Il 45% delle scuole lucane richiede, infatti, interventi urgenti di manutenzione e messa in sicurezza; meno del 4% è costruito secondo criteri antisismici; solo il 2% possiede il certificato di agibilità; solo il 72% è in possesso della certificazione igienico -sanitaria; circa il 50% è dotato di Certificato prevenzione incendi e il 52% di impianti elettrici a norma: sono i dati riferiti dal Codacons che lancia l’ allarme “scuole sicure” e con un esposto alle Procure della Repubblica di Potenza e Matera chiede di aprire un’ indagine urgente sul livello di sicurezza degli istituti scolastici della Basilicata. L’ INCOGNITA DEL TRAF FICO – Si torna in classe anche nel Capoluogo, dove abitualmente gli scongiuri si fanno piuttosto per quel che attiene alla tenuta della fluidità del traffico. Non è ancora partita la sperimentazione del doppio senso o del senso unico a salire sul curvone di viale Firenze che arriva a don Bosco, come aveva annunciato qualche settimana fa l’ assessore alla Viabilità Pernice che ora invita a «familiarizzare intanto con i percorsi alternativi» e assicura: «Ne parleremo in Giunta nei prossimi giorni, ma.

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