Sembra che quest’ anno «saranno sempre meno le famiglie che ne approfitteranno
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fonte:
- La Sicilia.it
Sembra che quest’ anno «saranno sempre meno le famiglie che ne approfitteranno. La grave situazione economica e la conseguente riduzione del potere di
acquisto delle famiglie incideranno pesantemente sull’ andamento dei saldi». Lo afferma Federconsumatori secondo la quale «vi sarà un’ ulteriore riduzione del 4
-6% rispetto al crollo del 2010. Le famiglie che effettueranno acquisti a saldo saranno appena il 37% (9,120 milioni), con una spesa complessiva di 1 miliardo e
285 milioni, pari a una spesa di 141 euro a famiglia, ovvero 56 euro a testa – ma sulle cifre non c’ è unità di previsione: la Confcommercio stima 275 euro a
famiglia, e il Codacons non oltre 160 euro sempre per nucleo familiare – . Ormai neppure i saldi bastano per invogliare i cittadini a fare acquisti». Tra coloro che
approfitteranno delle svendite (Confesercenti stima che saranno 6 italiani su 10: il 25% farà acquisti nei centri cittadini, il 27% dove capita, un altro 20% nei centri
commerciali), “ci saranno saranno le famiglie che, per risparmiare, anticiperanno le spese per il corredo scolastico o per i capi di abbigliamento e accessori”. A
tutti le associazioni dei consumatori consigliano di «verificare prima della partenza dei saldi il prezzo pieno del prodotto che si intende comperare, se possibile,
anche fotografandolo con il telefono cellulare per avere una testimonianza certa. Solo in questo modo sarà possibile valutarne la reale convenienza». I saldi estivi
“faranno registrare un calo degli acquisti rispetto al 2010”. Lo afferma il Codacons che stima “una flessione delle vendite del 10-15% rispetto allo scorso anno,
mentre solo una percentuale attorno al 50% dei cittadini potrà avvalersi degli sconti di fine stagione”. «A patire la riduzione degli acquisti saranno soprattutto i
piccoli negozi, mentre risultati mediamente positivi o in linea con lo scorso anno si registreranno nei centri commerciali e presso gli outlet», secondo il presidente
Codacons, Carlo Rienzi. Tra i consigli del Codacons per acquistare in tutta sicurezza durante i saldi, vi è quello di «conservare sempre lo scontrino: non è vero che
i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono
cambiare». Ma la grande novità, segnala l’ associazione dei consumatori, è il fatto che «non c’ è più bisogno, come stabilito dall’ art. 1495 del codice civile, di
denunziare i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta. Il decreto legislativo 24/2002 ha stabilito, infatti, che il consumatore deve denunciare al venditore il
difetto di conformità entro il termine di due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto». Riguardo alle modalità di pagamento, nei negozi che espongono in vetrina
l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.
Infine, “se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure all’ Ufficio Comunale per il commercio o ai Vigili Urbani”. Secondo l’ Unione
nazionale consumatori (Unc) «il meccanismo dei saldi deve certamente essere più trasparente, ma per evitare raggiri è necessario anche il senso di
responsabilità dei consumatori: non si deve cedere alla frenesia dell’ affare a tutti i costi; meglio diffidare dai saldi superiori al 60%; controllare bene i cartellini,
ricordando che deve essere specificato il prezzo intero, quello in saldo e la percentuale di sconto. Infine conservare sempre lo scontrino: anche la merce in saldo
deve essere cambiata se difettosa. Inoltre i negozianti sono tenuti ad accettare pagamenti con carta di credito anche durante i saldi»». 02/07/2011.
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