Semaforo rosso per le auto blu
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fonte:
- Il Gazzettino
Regioni e Enti locali "appiedati". La lunga marcia verso la riduzione delle auto blu, si aggiudica una prima tappa. La sezione del Tar del Lazio ha infatti accolto un ricorso presentato dal Codacons e ha disposto lo stop alle auto blu per le Regioni e per gli Enti locali. Insomma, se di fatto la sentenza non azzera i parchi-auto, di certo non consente nuovi ingressi. E non si tratta di numeri da poco: giunta e consiglio regionale del Veneto spendevano nel 2010 per la gestione dei mezzi circa 1 milione e 100 mila euro, frutto di una pesante dieta dimagrante che la Regione ha già attuato. Il Friuli Vg, invece di soldi ne ha spesi nel 2010 un po’ di più: 1 milione e 400 mila euro, in crescita del 13% rispetto all’ anno precedente. Per il Codacons non si tratta di una vittoria da poco. «Abbiamo dimostrato che non servivano tanti proclami, bastava un ricorso per ottenere risultati – chiosa l’ avvocato Franco Conte – Del resto il Tar non ha fatto altro che definire illogico il comportamento: da un lato pretendere una riduzione delle auto blu e dall’ altro escludere proprio quelle della pubblica amministrazione. Ed è un segnale di incoraggiamento». L’ associazione aveva impugnato al Tar il decreto della presidenza del Consiglio dei ministri del 3 agosto 2011, relativo alla regolamentazione delle auto blu, nella parte in cui allargava il ventaglio di chi può beneficiare delle auto blu. «Ora la palla passa al presidente del Consiglio – spiega il Codacons – Il Tar ha infatti disposto che entro 60 giorni Palazzo Chigi riveda il decreto in oggetto, al fine di individuare in modo più congruo i soggetti beneficiati delle auto di Stato». É pur vero che la cura dimagrante nel Veneto era già iniziata. «Ci chiedono di ridurre le auto blu? E noi le riduciamo. Se c’ è una norma che ci stimola a fare meglio, non possiamo essere che contenti, visto che è il percorso che anche noi avevamo intrapreso – sottolinea il vice presidente e assessore al Patrimonio della Regione Veneto, Marino Zorzato – 7 auto blu per 13 tra assesori e presidente non sono certo molte. Abbiamo appena rottamato una Audi A8 che avevamo a Roma e non l’ abbiamo sostituita e quando si concluderà il contratto di noleggio a lungo termine per le Audi A6, che ormai viaggiano sui 200 mila chilometri l’ una, ne prenderemo di più piccole e possibilmente italiane». Naturalmente l’ assessore assicura che la dieta non sfiorerà gli autisti, che già sono scesi, in virtù del non reintegro dei pensionamenti, da 32 a 27. «Il progetto è quello di non sostituire i 2 o 3 autisti che andranno in pensione l’ anno prossimo», conclude l’ assessore. Anche il Consiglio regionale rivede il rapporto con le auto blu. Per sostituire due delle quattro autovetture in dotazione a palazzo Ferro-Fini si è deciso di abbandonare la formula dell’ acquisto per ricorre al "Full Service-All Inclusiv", noleggio a lungo termine, con rate mensili, comprensivo di tutti i servizi (manutenzione, assicurazione, carburante). A fornire al Consiglio regionale questo prodotto che consente il controllo dei costi è la consociata italiana del gruppo Volkswagen, che sta già sperimentando la soluzione con la Corte dei Conti. Clodovaldo Ruffato, presidente dell’ assemblea, si è detto soddisfatto della scelta che consente ? ha precisato ? di contenere la spesa. © riproduzione riservata.
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