17 Dicembre 2012

Semaforo che multa bocciato «Controlla la parte sbagliata»

Semaforo che multa bocciato «Controlla la parte sbagliata»

Capiago Intimiano Gli automobilisti, qualcuno al pensiero delle multe passate e vissute sulla propria pelle, il photored, successore del temibile T-Red, a Olmeda non lo vogliono vedere nemmeno da lontano. I residenti, invece, sostengono che male non fa. Servirebbe però, almeno per alcuni, nell’ altra direzione. Verso Cantù. Dove è già Comune di Senna e dove il sindaco Flaminio Vasile ha affermato di non volerlo installare. Le proteste Domenica di presidio leghista nella frazione di Capiago Intimiano. Sulla provinciale, al volante, passa anche il sindaco Carlo Andrea Frigerio. Ma guarda da un’ altra parte. Il Carroccio è rappresentato dal trio Ivano Bianchi, Fabio Noseda e Felice Gilardoni. Affiggono un cartello sul primo semaforo per Como: «Automobilista attenzione! Con il T-Red il sindaco Frigerio fa cassa a tue spese». Non lui personalmente, si dovrebbe aggiungere. Ma, a sposar la tesi della tassa occulta, il Comune. Ma c’ è anche un secondo cartello più avanti. Alla filiale della Cassa Rurale ed Artigiana di Cantù. Dove i ladri nelle scorse settimane hanno semidistrutto i locali senza riuscire a portare via il bancomat. «Neanche le bombe scuotono il sindaco Frigerio. Chiediamo sicurezza ci danno il T-Red». «Quei 24mila euro con cui si vuole comprare il T-Red – dicono i tre leghisti – devono essere spesi per comprare le telecamere per leggere le targhe anche di notte. Anche per prevenire i furti. Abbiamo contattato il Codacons per avere indicazioni. Il giallo deve avere tempi precisi». Almeno cinque secondi, se entrerà in funzione lo sparamulte. I cittadini Chi si aggira nei dintorni, intanto, inizia a preoccuparsi. «Ero passato con il giallo, sono sicuro, ma il T-Red mi aveva fatto la multa – racconta Antonio Totaro – mi trovavo in Puglia, avevo preferito pagare perché non potevo altrimenti seguire il ricorso da qui. Sono contrario». Non ha parole gentili Pasquale Sorrentino. «Alla fine vogliono soltanto prendere i soldi a noi automobilisti. È pericoloso, con il T-Red si rischia di frenare di colpo». Non la pensa però così chi vive o lavora nei dintorni. Sonia Colombo, gelateria Gran Varietà: «Se regolato giusto, con i tempi corretti del giallo, il T-Red mi sembra positivo il punto è che dovrebbero metterlo da questa parte della strada, a Senna, in direzione Cantù. Chi arriva da Como prova a bruciare due semafori di fila. Altri svolterebbero con qualsiasi colore, anche con il blu. In Italia, per far capire le regole, bisogna punire». «Sono favorevole – concorda Manuela Marelli – è giusto multare gli automobilisti che passano con il rosso». Il Comune di Capiago Intimiano intanto ha già deciso. Il photored sarà acquistato con le contravvenzioni che emetterà. «Così il Comune – chiudono Bianchi, Noseda e Gilardoni – fa il tifo per le multe». C. Gal. Sul sito web L’ articolo sull’ introduzione del nuovo semaforo laprovinciadicomo.it.

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