Semafori tricolori, ecco gli incroci caos
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fonte:
- Il Resto del Carlino
NON SOLO il photored in agguato con il giallo che dura 4 secondi, cioè il minimo sindacale concesso dal codice della strada. Oggi gli automobilisti ai semafori cittadini hanno un altro nemico. Il tricolore. Ci sono alcuni incroci, primo fra tutti quello in via Morane, dove il semaforo da rosso diventa rosso e verde, e poi addirittura rosso, giallo e verde. Accade a chi procede lungo via Morane dalla Nuova Estense verso Modena, lasciandosi il centro commerciale alla sinistra. Ma che cosa succede? Chi trova rosso si ferma regolarmente, ma poi si accende anche la luce verde. Che fare? C’ è chi tentenna, chi non parte, chi suona il clacson. All’ incrocio è il caos. Ieri mattina ci siamo posizionati lì qualche minuto e ogni volta che si proponeva il doppio colore si ripeteva anche il concerto di clacson. Non solo, dopo vari secondi di rosso e verde in contemporanea, si accende anche il giallo e per quattro secondi il semaforo è tricolore. «E’ da mesi che lo segnalo – dice Fabio Galli del Codacons – e non è ancora cambiato niente. Il semaforo non può essere di due colori che rappresentano comandi opposti, come rosso e verde. E nemmeno di tre colori. Si crea una turbativa e si generano pericoli». Galli spiega che l’ unica ‘ combinazione’ giusta è quella di verde e giallo, per cui dopo il verde si accende anche la luce gialla che indica che il semaforo sta per diventare rosso. ANCHE quello che accade in via Formigina, e in fotocopia pure in via Giardini, è tutt’ altro che confortante. Proseguendo su via Formigina, all’ intersezione con via Corassori, ci si trova con la freccia per chi svolta a sinistra di colore verde, mentre per chi va dritto il semaforo è rosso. Ma ecco che si accende anche il giallo. A chi è rivolto? Probabilmente a chi deve girare a sinistra, visto che dopo quattro secondo la freccia verde si spegne. «Ma non è chiaro – aggiunge Galli – Gli automobilisti che girano a sinistra potrebbero non capire che il giallo è rivolto a loro, visto che la luce gialla si accende sotto il rosso di chi va diritto. E’ una situazione ambigua, si dovrebbe installare una freccia gialla sopra a quella verde. Questo semaforo trae in inganno e vìola il principio per cui i dispositivi semaforici dovrebbero facilitare e rendere più sicuro l’ attraversamento dell’ incrocio. Siamo di fronte a una turbativa e l’ automobilista si dovrebbe fermare. L’ articolo 141 del codice della strada – spiega Galli – cioè quello relativo alle turbative, elenca i casi in cui l’ automobilista di fronte a un imprevisto deve rallentare e fermarsi per evitare incidenti. Questo è uno di quei casi, come per via Morane». E in via Giardini, all’ incrocio con viale Amendola (proseguendo verso Formigine) il problema si ripete. Chi gira a sinistra si trova il semaforo di tre colori. C’ è la freccia verde che indica di passare e la lanterna rotonda rossa rivolta a chi va diritto (?). Ma poi si illumina anche la lanterna rotonda gialla sotto al rosso. Anche qui c’ è chi potrebbe passare ma si ferma perché non capisce a chi è rivolto il rosso e perché è acceso pure il giallo. Meglio abbondare che deficere, dicevano i latini. Ma a quel tempo non esistevano i semafori.
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