12 Novembre 2015

Selvaggia Lucarelli e Gianni Morandi cacciati dal Ricci di Belen. E parte anche una denuncia

Selvaggia Lucarelli e Gianni Morandi cacciati dal Ricci di Belen. E parte anche una denuncia

“Credo
sia necessario raccontarvi l’allucinante retroscena dell’incontro molto
allegro di ieri tra me e Gianni Morandi, perché racconta bene alcune
cose. La parola ignoranza, prima di tutto…”: queste le prime parole
del post pubblicato su Facebook dalla giornalista, nel quale racconta
quanto accaduto nel locale milanese di proprietà della Rodriguez,
Bastianich e altri due soci

Il caso Gianni Morandi ha preso una piega inattesa. Tutto era
nato da un post ironico di Selvaggia Lucarelli che, su Facebook, aveva
fatto notare una piccola “gaffe” nell’ultima foto del cantante su
Instagram: “Mettila tra le 13 e le 14”. Una frase che, di primo acchito,
faceva pensare alle indicazioni destinate a un social media manager,
erroneamente pubblicata assieme al consueto selfie di Morandi. La
scoperta della Lucarelli, che in realtà aveva scritto un post ironico e
non credeva davvero che dietro il trionfo social di Morandi ci fosse uno
staff, aveva infiammato internet, arrivando pure sui giornali del
giorno dopo. Ma la cosa si era chiusa alla Morandi-maniera, con una
risposta divertita e divertente del cantante (che precisava come di
Instagram si occupasse l’ormai leggendaria moglie Anna e le indicazioni
erano per lei) e con un selfie congiunto di Selvaggia Lucarelli e dello
stesso Morandi, scattato in quel di Milano.

Tutto è bene quel che
finisce bene, dunque? Non esattamente, visto che nella mattinata di
giovedì Selvaggia Lucarelli ha dato conto di un episodio avvenuto
proprio durante l’incontro meneghino con il cantante emiliano. Ma è bene
lasciare la parola alla giornalista, che su Facebook ricostruisce nei
minimi dettagli l’accaduto: “Credo sia necessario raccontarvi
l’allucinante retroscena dell’incontro molto allegro di ieri tra me e
Gianni Morandi, perché racconta bene alcune cose. La parola ignoranza,
prima di tutto. Dunque. Ieri Gianni Morandi mi ha chiesto se volevamo
stemperare questa scemenza del social media manager (del funerale dei
Casamonica se ne è parlato di meno) incontrandoci per un caffè.
Naturalmente ne ero ben felice, anche perché secondo me nell’arco di sei
anni i selfie con Morandi verranno battuti all’asta come i Van Gogh.
Lui doveva prendere il treno per Bologna, io avevo il telefono scarico
quindi mi ha chiesto “Dove ci vediamo?” e io, pensando di fretta alla
zona della stazione e dovendo dire il nome di un posto che non fosse una
cinesata dove prendere il caffè alle tre del pomeriggio, ho detto
“Fatti lasciare al Ricci” senza star lì troppo a pensare. (è un locale i
cui soci sono Belen, Bastianich e due ristoratori) Non c’ero mai
entrata perché i locali mondani tendenzialmente li evito come i concerti
dei Modà, ma alle tre del pomeriggio già è tanto se in un bar a Milano
si trovano le sedie, quindi dopo poco io Gianni e un amico che era con
me ci sediamo a un tavolo per chiacchierare. Ordiniamo un caffè, poi
usciamo a fare un selfie, rientriamo per continuare con le chiacchiere e
mentre si ride e si scherza, ci si avvicina una cameriera paonazza che
comincia a farfugliare: “Scusate, io io io non vorrei dover dire questa
cosa ma ma ma dovreste lasciare il locale….“. Attimo di sbigottimento.
Gianni: “Dovete chiudere?“. La cameriera balbetta: “Sì, ma insomma, no,
io vi giuro sono dispiaciuta ma la direzione mi ha chiesto di dire che
la signora non è gradita in questo locale”. Gianni: “No, ma non si fanno
queste cose!”. Io: “vabbé Gianni dai, la direzione sarebbe Belen in
questo caso (Bastianich è un mio amico, qualcuno l’avrà avvisata al
telefono che ero lì)”. A quel punto Gianni chiede il nome alla povera
cameriera (Claudia), le dice che non doveva riferire la cosa, doveva
inventarsi qualcosa. Quella giustamente replica “Purtroppo dovevo”,
insomma, io resto male per Gianni e il mio amico e ci alziamo. E qui
devo dire che Morandi si rivela per il grande che è: “Bene, quindi i
caffè sono offerti come minimo. Arrivederci!” e usciamo.

Ora. Io
capisco che nella vita possa stare sulle balle a un’infinità di gente di
cui scrivo in modo più o meno sarcastico o ficcante o antipatico a
seconda di come quello che scrivo viene percepito. (la percezione la
danno non solo i miei contenuti ma soprattutto l’intelligenza e la
sensibilità di chi legge e qui con l’intelligenza abbiamo qualche
problema, altrimenti la signora bella com’è non sarebbe schiava della
chirurgia plastica). Capisco che possa non essere simpatica alla signora
Belen e pure che possa non avere piacere a vedermi nel suo locale (che
giuro, avrei evitato volentieri perché non è manco un granché e che ho
evitato pure all’inaugurazione a cui ero stata invitata dal buon Joe),
ma ci sarebbero due cosette nella vita che la signora dovrebbe imparare:
la prima è che se vuoi fare l’imprenditrice e cacci dal locale me e
Gianni Morandi capisci di comunicazione (e di
imprenditoria/ristorazione) quanto Cacciari di Peppa Pig. La gente che
ti sta sulle palle la puoi respingere da casa tua, non da un locale
pubblico, volpe. La seconda è che puoi pure decidere di far cacciare me
da una povera ragazzetta incolpevole, ma se sono in compagnia di Morandi
che non solo è un signore, ma è anche estraneo alle tue paturnie da
vippettina mocciosa e livorosa, ci fai finire i caffè e quando stiamo
pagando mi fai dire da qualcuno che la prossima volta posso andare
altrove. (so che poi s’è scusata in privato con Gianni dicendo che ce
l’ha con me blablabla) Cara Belen, è l’abc dell’educazione nei confronti
di Morandi e anche di una cameriera che a 20 anni fa quello che facevi
tu (la cameriera) a casa di Lele Mora per garantirti il permesso di
soggiorno in Italia, solo che lei la cameriera la fa davvero, non sale
sulla macchina del primo calciatore che passa. Purtroppo l’ignoranza è
una malattia che il successo non può curare, ne convengo. Chiudo dicendo
che poi ho sentito Bastianich e si scusa con me e Gianni e con un
interrogativo che non mi ha fatto chiudere occhio: “Con cosa avranno
corretto il mio caffè ieri?”.

p.s.: Milano è piena di bei locali,
andate altrove così quando le cadranno le chiappe (perché prima o poi
cadono a tutti) magari torna a fare la cameriera.”
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La
vicenda non si è chiusa qui: il Codacons, secondo cui sarebbe stato
violato l’art. 187 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, ha
denunciato il locale di Belen Rodriguez: secondo il codice penale gli
esercenti non possono rifiutare le prestazioni del loro servizio senza
un legittimo motivo. Ora la vicenda si sarà conclusa? Non ancora, perché
il social media manager del Ricci ha deciso di rincarare la dose e di
peggiorare la figura già pessima fatta dal locale milanese. L’account
ufficiale del Ricci su Instagram, infatti, ha pubblicato la foto di una
mucca (dalle cui generose mammelle un uomo è intento a suggere) con il
seguente testo: “Cara Selvaggia Lucarelli capisco il tuo rancore per il
rimbalzo di ieri e ti ringraziamo per aver scritto e detto .. “Che tanto
non ci avresti più messo piede dentro questo schifo di locale”.
Cercheremo di sopravvivere comunque”. Firmato Luca Guelfi, uno dei
quattro soci del Ricci (assieme a Belen Rodriguez, Joe Bastianich e
Simona Miele).

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