14 Luglio 2005

Sella si difende sui costi bancari ma Bankitalia sprona a ridurli





ROMA Quando Maurizio Sella ha letto il passo della relazione che riguardava i costi applicati dalle banche ai clienti, non si aspettava che di lì a qualche minuto su questo punto sarebbe stato criticato proprio dal governatore Fazio. «Il prezzo dei servizi bancari continua a rappresentare motivo di forte dibattito» ha esordito il presidente dei banchieri pensando al continuo fuoco di fila delle associazioni dei consumatori. «Nel 2004 abbiamo affidato ad una società internazionale di ricerche specializzata in questo settore il compito di effettuare uno studio comparato dei prezzi nei principali Paesi europei in ordine all?onere del conto corrente. Dall?indagine è emerso che l?onere per il cliente, al netto della fiscalità, è stimabile, ai fini della comparazione, in 65 euro in Italia, 68 in Germania, 86 in Spagna, e 94 in Francia».
Il confronto tra dati omogenei porterebbe a quindi a risultati opposti a quelli denunciati qualche giorno fa anche dal ministro Siniscalco. Ieri il ministro non è tornato sull?argomento. Lo ha fatto invece il governatore della Banca d?Italia: «Le banche sono chiamate ad affrontare con maggiore incisività e organicità le problematiche del rapporto con la clientela. Sono necessarie, debbono diffondersi iniziative per il contenimento dei costi dei servizi e della misura delle commissioni», ha detto Fazio nel suo intervento, ricordando che questo passo «è fondamentale, per i profili reputazionali, e l`immagine che viene offerta».
I consumatori contestano le valutazioni di Sella. «In Italia – afferma il Codacons sollecitando l`intervento di Banca d`Italia e Antitrust – le commissioni sono tra le più alte d`Europa e c`è pochissima concorrenza». E anche il Movimento dei Consumatori mette l?accento «sull?alto livello di balzelli e costi impropri».



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