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27 Giugno 2019

Selfie e proteste: riaperta Repubblica

 

Simone Pierini Duecentoquarantasei giorni dopo la stazione metro Repubblica ha riaperto le sue porte al pubblico. Alle 5.30 in punto sono stati tolti i lucchetti ai cancelli. Ad accogliere il lieto evento il comitato di piazza della Repubblica con torta e candeline. Un clima di festa, ma solo all’apparenza. Per cittadini, lavoratori, commercianti di zona e turisti è la fine di un’agonia. Ma nulla di tutto ciò ha cancellato la rabbia per questi duecentoquarantasei giorni di disservizio.
Rabbia che, come spesso accade tra le mura capitoline, che è stata accompagnata da ironia e sfottò. Nel mirino c’è la sindaca Virginia Raggi. La prima cittadina si è scusata con la popolazione. Per molti però le sue parole non sono sembrate sufficienti. «Si trattava di riparare una scala mobile e ci sono voluti otto mesi! Le sembra che la sicurezza sia una cosa straordinaria?», si chiedono i più inferociti. «Chi vive e lavora nella zona di Repubblica, così come i turisti e i titolari di attività commerciali nell’area, ha subito un danno evidente e se il sindaco pensa che possa finire tutto a tarallucci e vino si sbaglia di grosso», ha dichiarato il presidente Codacons Carlo Rienzi che chiede risarcimenti. «Gli abbonati Atac devono ottenere un equo indennizzo per il disservizio subito e gli esercenti il risarcimento per la riduzione del giro di affari della propria attività», ha aggiunto.
Ma veniamo alle reazioni dei romani. «Je l’amo fatta», ha detto una signora mentre si avviava al lavoro. «Tanto ormai non la usa più nessuno sa so scordata», ironizza un utente su Twitter. A fargli eco tantissimi commenti della rete. «Visto quanto c’è voluto mi aspetto, minimo, un centro commerciale, un acquario con le razze giganti e la volta della stazione affrescata da Bansky!», si legge. E ancora: «Per un danno del genere alla città le scuse non bastano, deve saltare qualche testa». C’è anche chi invoca una serie tv: «Ma non è disponibile il timelapse dei lavori? Magari ci si fa una serie di otto stagioni su Netflix». «Quando l’avevano chiusa si chiamava Monarchia. Oggi è Repubblica!». Qualcuno però ha messo da parte disagi e critiche, lasciando spazio alla soddisfazione per la riapertura. «Sono molto emozionato, stentavo a crederci quando ho sentito l’annuncio sulla metro. Oggi è proprio una bella giornata», le parole di uno dei primi passeggeri ad essere sceso alla stazione Repubblica.
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