17 Giugno 2003

SELEZIONI TRUCCATE, PRIMI INTERROGATORI

SELEZIONI TRUCCATE, PRIMI INTERROGATORI


I giovani cantanti bocciati alle selezioni per il Festival di Sanremo organizzate dall?Accademia della canzone, dopo lo scandalo tangenti che ha travolto il patron dell?Accademia, puntano al risarcimento dei danni. Decine di loro si sono rivolti al Codacons per farsi tutelare dai legali dell?associazione. Altri, capeggiati da Nicolò Zaganelli, artista che ha partecipato con il gruppo «Fujiko» in due occasioni alle Selezioni, hanno costituito a Milano un comitato che intende riunire tutti coloro che hanno partecipato alle selezioni dell?Accademia della Canzone di Sanremo per dar vita a un?azione legale collettiva a tutela dei loro interessi.
Il Codacons ha già annunciato che metterà a disposizione i propri legali. «Gli aspiranti cantanti – afferma l?associazione dei consumatori – hanno dovuto sostenere dei costi per partecipare alle selezioni e ora, stando alle accuse mosse dagli inquirenti, si scopre che queste selezioni potrebbero essere state truccate. Ai danni materiali si aggiungono i danni morali: se la magistratura accerterà il giro di mazzette per approdare al palco del festival, il danno morale subito dagli artisti che sognavano di accedere a Sanremo, sarebbe inquantificabile».
Il comitato di tutela dei giovani artisti ha fatto sapere che sarà presto disponibile un sito Internet dove saranno raccolte le adesioni dei cantanti bocciati alle selezioni. «Non è accettabile – ha spiegato Gabriele Faggioli, portavoce del comitato – che un?iniziativa rivolta a giovani artisti venga utilizzata per l`arricchimento personale di pochi. Ci sono tantissime band che hanno investito soldi, tempo e energie per partecipare a queste selezioni e che oggi si sentono truffate».
Intanto Angelo Esposito, il patron dell?Accademia della Canzone, è stato interrogato per circa quattro ore ieri nel carcere di Valle Armea dal gip Anna Bonsignorio e dal sostituto Antonella Politi, alla presenza del suo legale, l?avvocato Alessandro Politi. Ha cercato di convincere i giudici che quelli che lui chiedeva ai giovani cantanti per il passaggio alla finale erano semplici regali e non tangenti. ca
Semplici promesse di regali, non tangenti per far promuovere in finale i giovani cantanti. Così si è difeso in quattro ore di interrogatorio nel carcere di Valle Armea Angelo Esposito, il patron dell` Accademia della Canzone di Sanremo. Esposito ha inoltre scagionato da ogni responsabilità la moglie Lola Marini, arrestata con lui venerdì scorso. «Esposito – ha detto l?avvocato Moroni – ha spiegato il significato delle conversazioni con Andreoli intercettate dalla Guardia di Finanza. Ha voluto raccontare la sua verità e ha parlato di regalie non di tangenti. Insomma di un pensiero che avrebbe ricevuto in dono se quei cantanti fossero passati».
Esposito – che avrebbe scagionato da ogni responsabilità la moglie Lola Marinni, arrestatata con lui venerdì scorso – avrebbe anche detto non di aver mai ritirato quei soldi perché quei cantanti in realtà non avevano superato le selezioni. Il patron dell?Accademia avrebbe però ammesso di aver fatto pressioni sulla giuria dell?Accademia della Canzone perchè promuovesse in finale determinati cantanti. Pressioni definite «innocenti» dall?avvocato Moroni e riferite alla bellezza dei brani cantati ed alla bravura degli artisti.
Quasi una maratona l?interrogatorio di Francesco Andreoli, il selezionatore per il nord Italia dell?Accademia della Canzone. Secondo indicrezioni, il manager bresciano avrebbe avuto un atteggiamento più collaborativo di Esposito.

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