24 settembre 2018

SEI STATO CONTAGIATO DAL BATTERIO DELLA LEGIONELLA RESPONSABILE DELL’EPIDEMIA DI POLMONITE NEL BRESCIANO?

ISCRIVITI AL CODACONS E FAI VALERE I TUOI DIRITTI NEL PROCEDIMENTO PENALE PER EPIDEMIA COLPOSA

La Procura di Brescia ha aperto un fascicolo contro ignoti sul caso della diffusione del batterio della Legionella nella zona della Provincia di Brescia, che ha causato moltissimi contagi da polmonite e tre morti accertate. Il Codacons interviene e mette a disposizione la nomina di persona offesa, necessaria per chiedere il risarcimento dei danni subiti.


I FATTI

A Brescia il numero di casi di polmonite desta preoccupazione: nel corso delle prime settimane di settembre sono state numerose le persone giunte presso gli ospedali dell’area della Provincia di Brescia con la medesima diagnosi di polmonite, sino al punto che la vicenda ha assunto i contorni chiari dell’epidemia.

La zona interessata si estende sino al confine col mantovano e riguarda molti comuni, tra cui Calvisano, Carpenedolo, Acquafredda, Montichiari, Gavardo, Desenzano.

I contagi riguardano più di 400 residenti, con un numero di ricoveri per la stessa diagnosi in costante aggiornamento e più di una morte presumibilmente dovuta a polmonite. Solo lunedì 17 settembre ci sarebbero stati, secondo le notizie diffuse, altri 23 casi di polmonite.


LA LEGIONELLA

Gli accertamenti compiuti da Ats – Agenzia per la tutela della Salute di Brescia – e istituzioni hanno portato ad affermare che responsabile dell’epidemia di polmonite è il batterio della Legionella. Per quanto riguarda le cause dell’epidemia, dopo una prima ipotesi che ipotizzava una contaminazione dell’acqua, è emerso che, invece, l’infezione si sarebbe trasmessa per via aerea, a causa della presenza della legionella nelle torri di raffreddamento di tre grandi impianti industriali della zona: una cartiera a Montichiari, un’acciaieria a Calvisano e un’azienda meccanica di Carpenedolo.

Si legge dalla stampa che il direttore generale di Ats avrebbe spiegato che “Il batterio può aver proliferato nel serbatoio d’acqua di una di queste aziende chiuse per ferie in agosto, aiutato dalle elevate temperature estive”: con la ripresa delle attività il batterio potrebbe essersi propagato per chilometri, trasportato dal vento e dai temporali. Altre torri di raffreddamento potrebbero aver creato un effetto eco, “rilanciando”l’aerosol contagioso.


LE INDAGINI

A fronte di questa gravissima e preoccupante situazione, la Procura di Brescia ha aperto un fascicolo contro ignoti per epidemia colposa ed è in attesa dei risultati dell’autopsia disposta la scorsa settimana su due pazienti per i quali si sospetta la morte per legionella: un 69enne morto all’ospedale di Gavardo, nel Bresciano, e un anziano deceduto alla clinica Poliambulanza in città a Brescia.

Qualora nell’ambito del procedimento penale fossero accertate precise responsabilità per quanto sta accadendo, si aprirebbe per tutti i danneggiati la possibilità di richiedere il risarcimento del grave danno alla salute subito.


L’INIZIATIVA CODACONS

L’Associazione, per tutelare tutti i residenti nella Provincia di Brescia che sono stati contagiati dal batterio della Legionella, mette a disposizione la nomina di persona offesa da inviare alla Procura della Repubblica di Brescia.

È il primo atto che permette di segnalare la propria posizione agli inquirenti. In caso di rinvio a giudizio tutti gli aderenti all’iniziativa del Codacons saranno ricontattati per effettuare la costituzione di parte civile allo scopo di ottenere il risarcimento dei danni subiti.


PER ADERIRE

Se hai contratto una patologia legata al batterio della Legionella, iscriviti al Codacons e scarica gratuitamente la nomina di persona offesa, cliccando qui. In questo modo segnalerai la tua posizione alla Procura e ti garantirai il diritto di chiedere un risarcimento nell’eventuale procedimento penale che dovesse essere instaurato.

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