Sei milioni in fuga dalle città
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Benzina: il weekend costerà 48 milioni di euro in più rispetto al 2004
ROMA ? Tutti in viaggio, anche se… con l`ombrello in valigia. Nemmeno le previsioni, decisamente poco confortanti in molte zone a partire dal pomeriggio di oggi e per buona parte di domani, sembrano avere scoraggiato l`esercito dei vacanzieri decisi a santificare il ponte del 25 aprile, l`ultimo prima delle vacanze estive. Secondo le stime dell`Osservatorio di Milano, a lasciare le proprie città ? tra venerdì sera ieri ? alla fine sono state almeno 6 milioni di persone. Le città dalle quali si registra il maggiore esodo sono, nell`ordine, Roma (con 300mila partenze), Milano (150mila), Torino (80mila), Bologna e Genova (50 mila). Secondo l`associazione di consumatori Telefono Blu, trascorreranno una o più notti lontano da casa un milione di lombardi, 700 mila laziali, mezzo milione di emiliano-romagnoli, 400 mila tra piemontesi e valdostani, 400 mila veneti, 400mila toscani, 300mila liguri e 300mila campani. Per spostarsi, sette italiani su 10 hanno scelto l`auto, 2,5 il treno e 0,5 l`aereo. In Italia le mete preferite restano le città d`arte e le località di mare, anche se si conferma il boom degli agriturismi con ? la stima è della Coldiretti ? almeno 200 mila presenze; tra chi va all`estero, si conferma irresistibile il fascino delle grandi capitali europee (Parigi, Londra e Praga su tutte) ma resta alto il richiamo di località ?esotiche? come il mar Rosso e i Caraibi. Sempre secondo Telefono Blu, nonostante il momento economico tutt`altro che favorevole (i vacanzieri sono il 10% in meno dello stesso weekend dell`anno passato), gli italiani bruceranno in questo antipasto di vacanza almeno 1,5 miliardi di euro. Saranno 1.400 le pattuglie della Polizia stradale che vigileranno sulla viabilità nei tre giorni del ponte del 25 aprile, ma altre saranno espressamente utilizzate per favorire e controllare il traffico in due eventi di particolare importanza come la cerimonia di questa mattina in San Pietro per l` inizio ufficiale del Pontificato di papa Benedetto XVI e le prove nonché la gara di oggi del Gran Premio di Formula 1 di Imola. Pianificato l`uso su vasta scala di sistemi di misurazione della velocità, con 9 postazioni fisse in autostrada, 154 sistemi Pro Vida per il rilevamento della velocità da autovetture in movimento, 400 tra Autovelox e Telelaser, 10 Sorpassometri, postazioni con telecamere per il rilevamento dei divieti di sorpasso e della circolazione sulle corsie di emergenza e di controllo dello stato psicofisico dei conducenti mediante l uso diffuso di più di 800 etilometri. Inoltre saranno utilizzati strumenti «precursori», in grado di accertare nell immediatezza l assunzione di sostanze stupefacenti attraverso la saliva. Intanto, una ministangata attende alle pompe gli italiani che hanno deciso di trascorrere fuori città il ponte del 25 aprile. Per fare il pieno di benzina alla propria auto si spenderanno 8 euro in più rispetto allo scorso anno. Secondo le stime dell`Intesa dei Consumatori, in questo week end lungo si spenderanno, solo per i carburanti, 48 milioni in più rispetto al 2004. Nonostante i cali alla pompa registrati negli ultimi giorni, insomma, anche questo ponte sarà all`insegna del caro-pieno. Ma gli italiani, sottolinea il Codacons, pur di risparmiare sul carburante privilegeranno tragitti più corti o sceglieranno mezzi di locomozione alternativi. La colpa dei rincari ? afferma il presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti, a nome dell`Intesa dei Consumatori ? è del Governo che «dal 2002 ad oggi ha aumentato le tasse sui carburanti di 6 centesimi, fra accise ed iva». L`esecutivo, che secondo i consumatori dovrebbe intervenire per far luce sul caro-benzina istituendo una commissione parlamentare, dovrebbe altresì «restituire ai legittimi proprietari» i soldi di questi aumenti. «Bisogna fare chiarezza sul fronte della benzina senza fare alcuna distinzione», aggiunge Trefiletti rispondendo al vice ministro delle infrastrutture, Ugo Martinat, secondo il quale il prezzo della benzina praticato sulle autostrade «nella maggioranza dei casi» è «competitivo rispetto a quello al di fuori del perimetro autostradale»: e «in numerosi casi gli stessi operatori petroliferi hanno dichiarato di voler garantire livelli di prezzo più concorrenziali».
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