26 Aprile 2007

Sei anni, cade nel sottopiazza della Concordia sotto gli occhi della madre

Sei anni, cade nel sottopiazza della Concordia sotto gli occhi della madre. Ricoverato, è fuori pericolo

È bastato un attimo di distrazione di una madre, per trasformare una calda giornata di festa in tragedia sfiorata. Un rischio che l?associazione Codacons aveva già annunciato nei giorni scorsi, con una denuncia al Comune sulla pericolosità del Lungomare. E ora, dopo l?incidente di ieri, scoppia l?allarme sui parapetti ?storici? de lungomare, oggi riconosciuti ad alto rischio. Doveva accadere che un bimbo di sei anni, N.P., salernitano, salisse sul muretto basso in cemento, all?altezza di piazza della Concordia, precipitando nel sottopiazza dopo un volo breve, di un paio di metri, che poteva rivelarsi fatale, per far scoppiare l?allarme. Invece il ?miracolo?, ed è il secondo in pochi giorni, dopo la caduta del bambino di sette anni nella tromba delle scale, a Pastena, rimasto quasi illeso dopo un volo di circa dieci metri, ha smorzato tutto. Ma fino a quando si potrà ignorare un pericolo sin troppo evidente? Il piccolo è precipitato senza riportare lesioni interne nè gravi traumi. Al pronto soccorso dell?ospedale di San Leonardo, dove è giunto in ambulanza, i medici gli hanno refertato una ferita alla regione mandibolare guaribile in dieci giorni. Ma resterà ricoverato in Pediatria, a scopo precauzionale, «il tempo di effettuare tutti gli accertamenti necessari – riferiscono i medici – il bimbo era in stato di choc, quindi è più prudente dimetterlo quando il quadro clinico è del tutto normalizzato». Tanta paura, quindi, ma per fortuna nessuna grave conseguenza. L?incidente ha scosso la tranquilla mattinata di ieri, sul lungomare del centro affollato di persone, soprattutto bambini. Poco prima di mezzogiorno, N.P. era stato attratto, mentre passeggiava con la madre, dalle bancarelle del sottopiazza. È salito sul parapetto basso che costeggia la passeggiata lungo il mare, per vedere se c?erano cose buone da comprare. Ma un piede in fallo, o un capogiro, lo ha fatto precipitare nel sottopiazza, mentre la madre gli andava incontro urlano: «Scendi di lì, o cadrai di sotto!». Troppo tardi. L?sos della signora, stravolta dalla paura, è stato inutile. N. è scivolato senza che lei riuscisse ad afferrarlo. Resasi conto dell?accaduto, la donna si è precipitata nel sottopiazza, dove già il bimbo era stato soccorso da un gruppetto di passanti e dagli ambulanti, che hanno lasciato le loro bancarelle per correre in aiuto del piccolo. N. era a terra, svenuto. Nessun segno di ferite profonde sul suo corpo, ma l?episodio ha fatto scoppiare il caos nella piazza più affollata del lungomare, quando il suono assordante delle sirene ha invaso lo spazio. Allora tutti sono accorsi per aiutare madre e figlio in pericolo, ricordando l?avvertimento lanciato dal Codacons nei giorni scorsi, anche attraverso le emittenti televisive. «Quei muretti sono troppo bassi, e le ringhiere insufficienti ad evitare il pericolo di cadute, soprattutto di bimbi piccoli», segnalava Enrico Marchetti, ?anima? del Codascons, l?organismo che tutela i diritti e l?incolumità dei cittadini. L?sos era stato registrato, di sicuro per «provvedere in tempi brevi». Ma forse non basterà che il Comune si attivi. Serve come sempre la collaborazione del cittadino, vale a dire maggiore prudenza e attenzione, quando si passeggia con i bambini. Una regola che tutti i genitori dovrebbero osservare, oltre la serie di rischi che l?urbanistica della città impone, in modo più o meno latente. Modificare i secolari muretti in pietra del lungomare sembra un?impresa ardua, ma anche se si dovesse, com?è giusto, trovare un sistema per evitare il pericolo, ricordiamo che alla base di molti incidenti, c?è quasi sempre l?imprudenza.

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