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13 Aprile 2012

SEI ANCHE TU CONSIDERATO “SOGGETTO A RISCHIO” PER AVER AVUTO IMPIANTATE PROTESI ALL’ANCA CROMO-COBALTO PRODOTTE DALLA DE PUY DEL GRUPPO JOHNSON & JOHNSON, DALLA FINSBURY ORTHOPAEDICS LTD (REGNO UNITO) O DA ALTRO PRODUTTORE?

    VITTIMA DELLE PROTESI ALL’ANCA IN CROMO-COBALTO? 

    AGISCI CON IL CODACONS E ARTICOLO 32 PER RICHIEDERE
    IL RISARCIMENTO DANNI DI 10.000 EURO

     

    PARTECIPA ALL’AZIONE COLLETTIVA CONTRO IL SERVIZIO SANITARIO
    NAZIONALE CHE NON HA CONTROLLATO ADEGUATAMENTE LE PROTESI ALL’ANCA IN
    CROMO-COBALTO PER OTTENERE:

    LA RIMOZIONE GRATUITA E LA
    SOSTITUZIONE DELLE PROTESI;

    IL RISARCIMENTO DEL DANNO MORALE,
    ESISTENZIALE, ALLA VITA DI RELAZIONE, IN VIA EQUITATIVA, PER €. 10.000,00;

     

    AVRAI, ANCHE, LA VALUTAZIONE GRATUITA DELLA POSSIBILITA’ DI AGIRE PER IL RISARCIMENTO
    DI TUTTI GLI EVENTUALI DANNI INDIVIDUALI DI VARIA NATURA
    SUBITI

     

    SARAI, INFINE, ASSISTITO DAI NOSTRI LEGALI NELLA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE NEL
    PROCEDIMENTO PENALE (CIASCUN UTENTE AVRA’ UNA COSTITUZIONE SPECIFICA PER IL
    PROPRIO CASO) E RICEVERAI PATROCINIO PER TUTTA LA DURATA DEL PROCEDIMENTO
    PENALE

    Nell’Agosto del 2010 la De Puy della Johnson & Jhonson, produttrice delle protesi all’anca Cromo-Cobalto incriminate per i gravi problemi causati dai detriti di metallo presenti nel sangue e nelle urine dei pazienti impiantati e rilasciati per il processo di usura del materiale medesimo (lo sfregamento della protesi metallica libera sostanze nocive per l’organismo), ha ritirato dal mercato mondiale le protesi metalliche difettose. In Italia sarebbero stati distribuiti un totale di 5000 pezzi in 160 strutture ospedaliere. Ma già dal 2001 studi scientifici internazionali avevano evidenziato l’alto rischio di gravissimi danni che le protesi in cromo-cobalto possono causare.

    Il Ministero della Salute, con la circolare del 7 novembre 2011, comunicava a tutte le strutture sanitarie ed ai medici nonché agli operatori sanitari esecutori di impianti De Puy (modelli ASR e ASRXL) di invitare i pazienti a sottoporsi a programma di follow up. Nulla, invece, veniva detto in merito alle protesi cromo-cobalto di altri produttori e comunque utilizzate in Italia.

    Il Ministero della Salute, in base all’art. 17 del D.lgs 24.2.1997 n. 46, per come modificato da ultimo dal D.lgs.25.1.2010, n. 37, AVREBBE DOVUTO CONTROLLARE LA COMMERCIALIZZAZIONE DI QUESTE PROTESI, fin dal 2001, data in cui si sono verificati i primi casi di pazienti con gravi problemi a seguito dell’immissione delle protesi cromo-cobalto. Infatti il Ministero, direttamente o tramite organismi autorizzati, può in ogni momento effettuare controlli presso il produttore, i grossisti, gli importatori, i commercianti e gli utilizzatori, con accesso nei luoghi di fabbricazione o con esame di laboratorio sui campioni. Ma nonostante da circa 10 anni vi siano numerose segnalazioni di incidenti che queste protesi causavano, NESSUN CONTROLLO del Ministero della Salute E’ MAI AVVENUTO.

     

    PERTANTO ORA FAI MOLTA ATTENZIONE:

    Se hai avuto un intervento di impianto di protesi all’anca in CROMO-COBALTO, anche se non hai subito ancora danni fisici, iscriviti subito all’AZIONE, al costo di €. 380,00 (comprensivo dell’iscrizione al Codacons per un anno) per ottenere:

     

    1) Esame specifico ed individuale della tua situazione, da parte di un pool di avvocati e medici specializzati;

    2) La partecipazione all’azione collettiva del Codacons per ottenere:

    a.  la rimozione e la sostituzione, a carico del Servizio Sanitario Nazionale, delle tue protesi pericolose e dannose per la salute e l’impianto di nuove protesi;

    b. il risarcimento dei danni esistenziali, morali ed alla vita di relazione subiti a causa dell’impianto, da quantificarsi in via equitativa in €. 10.000,00.

    3) Valutazione individuale al fine della possibile fattibilita’ di una causa individuale per ottenere il risarcimento dei danni di varia natura eventualmente gia’ subiti (a costi e condizioni che verranno successivamente indicati, a seconda dell’esito della valutazione del danno subito).

    4) Sarai assistito dai nostri legali nella COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE nel procedimento penale (ciascun utente avrà una costituzione specifica per il proprio caso) e per tutto lo svolgimento dello stesso.

     

    CLICCA QUI per agire, versando come contributo all’Associazione TER.MIL.CONS., ente delegato dal CODACONS, la somma di €. 380,00, comprensiva dell’iscrizione al Codacons come socio.

     

    CHE SUCCEDE DOPO CHE TI ISCRIVI?

    Successivamente all’iscrizione, dopo il versamento dell’importo previsto, dovrai scaricare i moduli che ti verranno indicati, compilarli, firmarli e, assieme ai documenti richiesti, inviarli a TER.MIL.CONS. Nel caso in cui dovesse mancare qualche documento verrai contattato. Pertanto, è importante indicare l’indirizzo e-mail ed il numero di telefono corretti. Il pool di avvocati esaminerà tutta la tua documentazione e ti ricontatterà telefonicamente.

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