7 Gennaio 2006

Segue dalla quinta pagina



Gli ausiliari del traffico, abilissimi e velocissimi nel multare i contravventori e che sicuramente potrebbero assicurare alle amministrazioni comunali una impennata delle entrate sotto la voce di bilancio “proventi da attività sanzionatorie“. Bene questa non è certo una soluzione al problema ma se vi deve essere un controllo è bene che i proventi dello stesso siano indirizzati a costituire un fondo per i soggetti meno abbienti che hanno necessità di spostarsi ma che non hanno i mezzi economici per comprare un`auto che gli permetta di farlo( pensionati con a minima o la sociale ultra sessantascinquenni ecc..). L`assurdità infatti delle decisioni assunte in materia di traffico trova la sua massima espressione di lontananza dai problemi della povera gente là dove prevede la distribuzione di contributi a pioggia senza alcun criterio legato alla capacità di reddito e dove l`unico criterio è chi prima arriva meglio alloggia!! Non solo ma che senso ha ci domandiamo dare contributi per ristrutturare l`impianto di alimentazione delle auto cittadini invece che dare loro pari un aiuto economico favorendo le fasce sociali più deboli e chi l`auto la usa necessariamente per lavoro per sostituire un auto pre euro con una almeno post euro o alimentata a gpl e/o metano. Se per converso dovessimo calcolare il danno economico per le diverse attività commerciali o per le diverse categorie di lavoratori, che non hanno la possibilità di riacquistare in tempi brevi un`automezzo ecologico ? Teniamo conto che fino a ieri si sono venduti automezzi Euro-3 e che dietro l`angolo già spunta il signor Euro-5, ma nessun problema probabilmente qualcuno ottimisticamente ha previsto un nuovo miracolo economico per i prossimi anni ! Oppure. ha già fatto dei lucrosi conti sull`indebitamento di numerose famiglie per l`acquisto di un`ulteriore automezzo e la svendita dell`usato che sarà fortemente deprezzato. Siamo noi stessi come Codacons che è associazione di protezione ambientale per primi ad esigere la qualità dell`aria per evitare l`insorgere di malattia tumorali o altre patologie legate all`inquinamento ma a distanza di anni ancora una volta chi siede nel Palazzo del Potere dopo aver speso fiumi di inchiostro per affermare l`esigenza di promuovere, agevolare, incentivare, favorire alternative di qualità per il trasporto pubblico, armonizzare gli orari delle attività lavorative, promuovere concrete flessibilità orarie per i lavoratori nelle fabbriche e negli uffici sa usare come unica soluzione il divieto e la sanzione senza apportare alcun altro contributo alla soluzione del problema. Che dire a tal riguardo delle odissee dei pendolari che devono usare treni sempre più radi, più costosi e in costante ritardo su linee ferroviarie a volte ad un solo binario e inadeguate come le Bologna Verona o la Bologna Porretta ed ancora la Porretta – Pistoia ed altre ancora. Tali disservizi sono talmente noti e costanti da divenire ragione di selezione al momento del colloquio per l`assunzione da parte delle società che non amano assumere personale residente in località mal servite dai mezzi pubblici su gomma o rotaia che determinato spesso ritardi dell`arrivo sul posto di lavoro dei dipendenti. Nei prossimi giorni entreremo nel dettaglio tecnico e degli assurdi ed illegittimità che viziano le ordinanze e degli “incentivi“ per la trasformazione a Metano o GPL degli automezzi, delle iniziative a favore di tutti i cittadini appiedati che il CODACONS intende assumere ed illustreremo come il CDOACONS ritiene debba essere affrontata l`emergenza ambiente e mobilità in una Conferenza Stampa che verrà indetta nei prossimi giorni. Per il Codacons Emilia-Romagna Alessandro Ceriani Bruno Barbieri .

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