1 Febbraio 2018

A segno la class action sul test antinfluenzale

È una delle primissime class action ad andare a segno con l’ imprimatur della Corte di cassazione. Ieri, con la sentenza n. 2320 della Terza sezione civile, i giudici di legittimità hanno respinto il ricorso presentato da Voden contro la sentenza del 2013 della Corte d’ appello di Milano con la quale era stato disposto il risarcimento danni per la messa in commercio di un test antinfluenzale privo dei requisiti vantati. Ad avviare l’ azione era stato il Codacons. Irrisoria la somma riconosciuta alla fine (14,50 euro), ma significativo il valore giuridico perchè viene confermato, in assenza di una puntuale contestazione sul punto, quanto emerso nel corso dei giudizi di merito, secondo i quali anche la posizione di una singola consumatrice veniva riconosciuta idonea a tutelare gli interessi della classe di consumatori potenziali acquirenti del kit antinfluenzale. La valutazione cioè è fatta sull’ omogeneità del diritto proposto in giudizio e l’ obiettivo dell’ azione di classe introdotta nel 2009 è proprio quella di tutelare i consumatori di fronte a condotte illegittime che producono i propri effetti in maniera analoga su una pluralità di individui. Nella vicenda approdata in Cassazione, pertanto, il messaggio reclamizzato sulla confezione e le informazioni del foglietto informativo erano senza dubbio idonee a provocare le consumatore la convinzione di acquistare un prodotto sicuro e in grado di diagnosticare la presenza dell’ influenza suina con una probabilità vicina al 100 per cento. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
giovanni negri

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox