7 Agosto 2009

“Segnali inutili e costosi” La denuncia di Del Mese (Codacons)

 
 Il centro storico di Eboli ed i tanti segnali di troppo.  Ad intervenire sulla questione, dopo il sopralluogo svolto mercoledì pomeriggio, è Antonio Del Mese, consulente infortunistica stradale del Codacons. L’esperto di segnaletica punta l’indice sui nuovi segnali per il piano traffico nel centro storico: «I segnali sono ridicoli, la spesa pubblica sostenuta è indignante. Non si possono installare i segnali a casaccio». " Una dura presa di posizione, quella di Del Mese, che poi snocciola ad uno ad uno i vari problemi: «A salita Ripa, all’inizio della strada, ad esempio, c’è un segnale che obbliga a procedere dritto o a girare a destra. Il segnale è inutile, in quanto andando a sinistra, si finisce in una casa privata». Poi parla di via Roma: «Scendendo dal museo, c’è un segnale di una doppia curva, con disegno sbagliato, sistemato in un curva a gomito. Il segnale non è visibile. A seguire l’indicazione, poi, si finisce nel muro che costeggia gli scaloni del centro storico». " Del Mese parla poi di piazza Pendino: «C’è unsegnale per girare a destra o a sinistra. Anche questo è inutile. In quanto, procedendo dritto, gli automobilisti finirebbero nella casa della famiglia Pirozzi.  " L’esponente del Codacons si sposta nel cuore del centro storico e sottolinea: «In via Paparone, per localitá S. Antonio, i semafori per il senso unico alternato non funzionano». Stesso discorso per i segnali di pericoli: «La spesa è del tutto in inutile. In cittá non si usano i segnali di pericolo, in quanto c’è giá il limite dei 30 chilometri orari precisto per legge». Sempre sui segnali una breve digressione anche sull’argomento marciapiedi: «In corso Garibaldi non c’è il marciapede, ma c’è il segnale del passaggio pedonale. A cosa serve?».

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