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10 Settembre 2019

`Segnalazioni in città per emuli della strega del film “The Ring” `Il Codacons Umbria: «Giovani in trasferta dal Trasimeno

che sbucano di notte all’ improvviso spaventando i passanti
IL FENOMENO Un gioco pericoloso che sta prendendo piede, anche per l’ effetto imitazione veicolato dal web e dai suoi video virali. Sono stati cittadini comuni a segnalare le strane presenze in città, ragazzine che anche da località della provincia si divertono a replicare il Samara challenge. «La gente si lamenta spiega Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria e alcune persone (anche nostri associati) sono venute a dircelo». Giovani vestite con una tunica bianca, capelli lunghi neri a coprire il volto e un coltello (giocattolo?) in mano: anche a Perugia sono state viste sbucare all’ improvviso per spaventare il malcapitato di turno mentre un amico filma l’ incontro-scontro per poi pubblicare il video su Twitter o Instagram. Degli avvistamenti notati a Perugia, in molti casi si tratterebbe di giovani in trasferta. «Stando agli elementi che abbiamo raccolto aggiunge Falcinelli – alcuni di questi si recano in città dal Trasimeno per realizzare lo scherzo». Un gioco che può diventare pericoloso, come ricorda anche la polizia postale tramite il portale commissariatodips.it. «Questi giochi possono causare serie conseguenze, sia a chi partecipa attivamente alla sfida, travestendosi e scattando foto per poi condividerle sui social, sia alle persone che, colte di sorpresa, possono spaventarsi e avere reazioni imprevedibili». Uno scherzo che per le emule di Samara Morgan, protagonista del film horror The Ring, potrebbe causare danni ai passanti messi nel mirino ma anche a loro stesse per la reazione incontrollata che potrebbero provocare. «Il problema sorge se la gente non capisce che è un gioco e si spaventa, magari anche sentendosi male» aggiunge Carla Falcinelli. «Stiamo valutando come intervenire e il nostro presidente nazionale Carlo Rienzi ha già chiesto alle forze dell’ ordine di intervenire denunciando gli autori dello scherzo per procurato allarme, molestie e violenza privata. Ma è importante procedere anche con un’ opera di sensibilizzazione verso tali ragazzi, specie da parte delle famiglie, per far capire loro che è uno scherzo che può avere conseguenze. Siamo preoccupati perché è un fenomeno che sta prendendo piede in modo virale». Nell’ ottica di prevenire comportamenti reali e virtuali rischiosi, anche la polizia postale si rivolge ai genitori cui in primis si chiede di «dialogare di più con i ragazzi sui temi della sicurezza in rete e delle conseguenze che taluni comportamenti sui social possono avere nella vita reale»; di mostrarsi «interessati a ciò che è il mondo reale e virtuale dei figli» e di «prestare attenzione a cambiamenti repentini del rendimento scolastico e del modo di socializzare». Codacons e polpost chiedono infine di intervenire anche quando un ragazzino racconta che un amico o un compagno di classe si è reso protagonista del Samara challenge, parlando coi genitori dello stesso o, se non si conosce la sua famiglia, rivolgendosi ai loro insegnanti. Fabio Nucci.

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