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8 Novembre 2019

Seggiolini anti abbandono obbligatori ma è caos

 

Seggiolini anti abbandono obbligatori da subito. Anzi, subitissimo. E chi non ne è dotato rischia una multa da 81 euro a 326 euro (se si paga entro cinque giorni sono 56,70 euro) e la decurtazione di cinque punti dalla patente. Lo prevede il Decreto Infrastrutture del 2 ottobre 2019 (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 23 ottobre) che da oggi diventa esecutivo. In questo provvedimento sono esplicitate le caratteristiche tecniche di questi dispositivi. Ma l’obbligatorietà per gli utenti, spiega l’Agenzia Dire (www.dire.it), avrebbe dovuto slittare: in un primo momento, infatti, si era parlato di un periodo finestra di un paio di mesi, per permettere ai genitori di dotarsi di questi nuovi dispositivi. L’obbligatorietà per i cittadini avrebbe quindi dovuto diventare esecutivo il 6 marzo 2020, invece è scattata da oggi. E il ministero dei Trasporti ne ha dato notizia ieri pomeriggio, spiazzando tutti, con una circolare.

Questo ha ovviamente scatenato proteste e gettato genitori e nonni nella confusione. “Genitori, nonni e accompagnatori affrettatevi“, scrive in una nota l’associazione Sostenitori ed amici della Polizia Stradale (Asaps), spiegando che auspicava un margine di tempo maggiore interpretando la legge in modo più favorevole e con la concessione dei 120 giorni inizialmente previsti. Ma “così non è stato”.
Ecco cosa prevede

Da oggi (7 novembre) chiunque trasporti minori di 4 anni è obbligato a installare dispositivi per prevenire l’abbandono di bambini nei veicoli chiusi. Il decreto del Ministero dei trasporti è chiaro: i dispositivi dovranno attivarsi automaticamente e dovranno essere dotati di un allarme in grado di avvisare il conducente della presenza del bambino nel veicolo attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all’interno o all’esterno del veicolo (potranno essere dotati anche di un sistema di comunicazione automatico per l’invio di messaggi o chiamate).

“Ricordiamo, inoltre- prosegue l’Asaps- che il decreto del Mit ha stabilito le caratteristiche tecniche di questi dispositivi che potranno essere integrati all’origine nel seggiolino, oppure una dotazione di base o un accessorio del veicolo, ricompreso nel fascicolo di omologazione dello stesso oppure un sistema indipendente dal seggiolino e dal veicolo. Chi non si doterà di questi dispositivi- avverte l’Asaps- incorrerà nelle violazioni previste dall’articolo 172 Cds con sanzione amministrativa da 81 euro a 326 euro (pagamento entro 5 giorni euro 56,70) e la decurtazione di 5 punti dalla patente“.
Codacons denuncia il caos

Sui seggiolini anti abbandono è il caos più totale. Lo denuncia il Codacons, ricordando che proprio oggi entra in vigore l’obbligo di montare sulle auto che trasportano bambini fino a 4 anni un dispositivo anti-abbandono, per evitare che i bimbi possano essere dimenticati in auto.

“Come al solito un provvedimento importante e utile per la sicurezza dei cittadini si trasforma in un pasticcio a causa della fretta con cui è stata adottata la misura e della mancanza di informazioni alle famiglie – denuncia il presidente Carlo Rienzi – Pochi sono i genitori che conoscono le caratteristiche tecniche che devono avere tali dispositivi, e il rischio è quello di acquistare prodotti non conformi, sprecando soldi e andando incontro a sanzioni”.

“Ma la cosa più grave è che, mentre sui genitori incombe l’obbligo di installare il seggiolino, nulla si sa circa il bonus da 30 euro per l’acquisto del dispositivo inserito del Dl Fisco come incentivo alle famiglie – prosegue Rienzi – Chi avrà diritto a tale bonus e sulla base di quali criteri? E l’incentivo varrà anche su acquisti già effettuati, dal momento che il seggiolino è già obbligatorio?”.

Domande che al momento non hanno risposta e che generano il caos, mentre si profilano numerosi problemi in capo alle famiglie: chi non si doterà del dispositivo rischia infatti multe fino a 326 euro e, in caso di incidente stradale, perde il diritto al risarcimento. Senza contare il rischio speculazioni sui prezzi: l’obbligo darà vita ad una corsa all’acquisto del seggiolino, con i produttori che potranno alzare i prezzi a proprio piacimento speculando sullo stato di necessità dei genitori – conclude il Codacons.

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