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16 Ottobre 2019

Seggiolini: 30 euro di bonus per i dispositivi anti-abbandono

Nell’ultima bozza del decreto fiscale sono previsti aiuti alle famiglie per 15,1 milioni di euro nel 2019 e un milione nel 2020. «Un’elemosina», lamenta il Codacons
di Alice Dutto È di 30 euro il bonus previsto per l’acquisto di dispositivi anti-abbandono, che saranno a breve obbligatori (il decreto attuativo della legge 117/2018, infatti, non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale), destinati ai seggiolini per bambini di età inferiore ai 4 anni. È quanto emerge dall’ultima bozza del decreto fiscale. Il contributo è previsto «per ciascun dispositivo acquistato fino a esaurimento delle risorse disponibili» pari a 15,1 milioni nel 2019 e un milione per il 2020. Un decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, stabilirà le modalità attuative.

Il Codacons: «un’elemosina»«Una vera e propria elemosina di cui potranno beneficiare solo pochi fortunati». Così il Codacons boccia il contributo previsto dal Dl Fisco. Secondo i calcoli dell’associazione di consumatori, a beneficiare del bonus saranno poco più di mezzo milione di famiglie, a fronte di quasi due milioni di bambini interessati. «Tutte le altre famiglie saranno escluse e dovranno pagare di tasca propria e integralmente il seggiolino obbligatorio che, ribadiamo, è una misura indispensabile per salvare la vita dei bambini, ma deve essere del tutto gratuito per i genitori» sottolinea il presidente Carlo Rienzi.

Un contributo inadeguato e iniquo

«Un provvedimento positivo anche se l’importo è piuttosto limitato rispetto a quello che costerà il dispositivo (dai 50 ai100 euro, ndr). Ci auguriamo che la procedura sia semplificata. Si poteva prevedere anche una riduzione dell’Iva sia su questi dispositivi che sui normali seggiolini, la sicurezza richiede sconti incentivanti» commenta Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale.«Chi ha diritto al bonus? Non chi ha reddito basso o chi ha diversi figli nella fascia di età inferiore ai 4 anni, ma solo chi sarà più veloce perché la copertura non sarà sufficiente per tutti i bimbi» aggiunge Silvia Bollani, esperta di Altroconsumo.

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