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17 Maggio 2019

Sedie in campo e liti per i posti Internazionali di tennis nel caos

partite da recuperare, «ground» minori sovraffollati
Marin Cilic ha vinto gli Us Open nel 2014: ieri ha affrontato il tedesco Struff sul campo 3. A Flushing Meadows, cinque anni prima, aveva trionfato anche Juan Martin Del Potro, ieri sul campo 4 contro il belga Goffin. Stesso destino per l’ americana Sloane Stephens nel 2017: ha aperto il programma del campo 2 contro la britannica Konta. Nel linguaggio della biglietteria si chiama Ground, tutti li chiamano «campi secondari». Ieri, però, di secondario non c’ era nulla, anche perché la scena peggiore (e virale) della giornata è arrivata proprio da uno dei campi dove per accedere basta il biglietto di fascia minore. L’ australiano Nick Kyrgios, il vero bad boy del tennis mondiale, impegnato nel terzo set contro il norvegese Ruud sul campo 3, ha completamente perso la testa. Ha scagliato la racchetta a terra, poi ha lanciato una sedia in campo: infine ha preso la borsa e se n’ è andato, con inevitabile e conseguente squalifica. In quel momento, come in tutto il resto della giornata, c’ erano file di persone in piedi ad aspettare (invano) di sedersi. A un certo punto, però, la situazione è degenerata: sono volati spintoni e sputi, un addetto alla controlleria ha avuto la peggio, con un labbro sanguinante. Momenti di tensione si sono vissuti anche sul Centrale, mentre in campo Roger Federer iniziava a incantare contro il portoghese Joao Sousa. Il biglietto per la sessione diurna di ieri prevedeva l’ accesso sul campo principale solo a partire dal terzo match (lo svizzero è stato invece il secondo a giocare) ma, dopo che per qualche attimo si è arrivati vicini allo scontro fisico tra qualche tifoso e i ragazzi addetti a controllare i biglietti validi, si è deciso per l’ accesso anche per i possessori della sessione diurna di mercoledì. Una giornata non facile, a cui si è aggiunta la nota del Codacons, che ha presentato un esposto alla Federtennis chiedendo «di rimborsare in modo integrale il costo dei biglietti per le partite annullate, di indennizzare in modo parziale i possessori di titoli di ingresso nel caso in cui gli incontri siano stati disputati solo in parte e di modificare il regolamento ufficiale degli Internazionali che – sempre secondo il Codacons – è a unico vantaggio della Federazione. In caso contrario, sarà inevitabile una denuncia in Procura per truffa e frode in commercio».
marco calabresi

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