Secondo Nomisma in aprile verso aumenti del 4%
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fonte:
- Giornale di Vicenza
Con il petrolio a 106 dollari al barile, il gasolio vola a quota 1,348 euro al litro. E sono in arrivo nuovi rincari per luce e gas. Dal primo aprile potrebbe scattare una nuova stangata sulle bollette dell`elettricità e del metano per uso domestico. A lanciare l`allarme è stato l`istituto Nomisma Energia. Ma sarà l`autorità per l`Energia a quantificare l`aggiornamento entro la fine di marzo. AUMENTI DI 57 EURO. Il meccanismo automatico deve tener conto della media del costo effettivo delle materie prime e quindi il centro studi bolognese parla di un rialzo del 3,9% per l`elettricità e del 4,1% per il metano. Che tradotto in cifre significa un aggravio di oltre 57 euro per entrambe le utenze a famiglia (oltre 17 per il costo della luce ed il resto per il gas) nel trimestre aprile-giugno. E facendo registrare ai bilanci degli italiani, solo negli ultimi tre anni (dall`inizio del 2005), un aggravio di circa 340 euro su base annua se le prime previsioni degli esperti di settore sui prossimi rincari trovassero conferma nell`aggiornamento tariffario atteso dall`Autorità per l`energia entro fine marzo. L`aumento che si profila per il prossimo trimestre aprile-giugno, va infatti ad aggiungersi a quelli scattati negli ultimi anni portando dalla fine del 2004 a oltre 126 euro l`anno la maggior spesa per le bollette della luce e ad oltre 20 euro quella per il metano. ORTIS: NO ALLARMISMI.Grazie al super-euro però sarà possibile limitare i danni. “Se non ci fosse stata la debolezza del dollaro, valuta di riferimento dell`interscambio petrolifero, avremmo avuto degli aumenti ben superiori a quelli stimati per il prossimo trimestre“ rivela l`esperto di Nomisma, Davide Tabarelli. Ma il presidente dell`authority, Alessandro Ortis, minimizza ogni allarmismo con una secca replica: “Le previsioni in merito alle bollette di elettricità e gas non rappresentano, come talvolta erroneamente interpretato, altrettanto frequenti variazioni della nostra spesa familiare. Infatti è opportuno ricordare che ogni eventuale cambiamento di prezzi o tariffe viene fissato esclusivamente dall`Autorità a cadenze trimestrali“. LA PROTESTA DEI CONSUMATORI. Intanto i consumatori protestano contro la spirale dei prezzi. “Siamo pronti a scendere in piazza, se non verranno prese misure in grado di alleggerire seriamente la spesa degli italiani e l`emergenza sui carburanti non rientrerà in tempi brevi“ avverte il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Mentre la Federconsumatori calcola che la stangata salirà a 200 euro sommando i rincari del prossimo aprile con quelli già scattati in gennaio. Tutti i prodotti di largo consumo pagano dazio al caro-greggio dagli alimentari ai trasporti passando per le tariffe energetiche. Ma, dopo l`escalation di record della settimana scorsa, il prezzo della benzina resta stabile tra 1,404 e 1,409 euro al litro in attesa che entri in vigore il decreto che congela l`effetto degli aumenti del materia prima sui carburanti. Secondo “Quotidiano Energia“, il gasolio ha raggiunto invece il nuovo massimo a 1,348 euro negli impianti Esso mentre le altre compagnie mantengono i prezzi a quota 1,345 euro al litro. MINISCONTO SULLA BENZINA. Quanto al mini-sconto fiscale di un paio di centesimi al litro scatterà con la pubblicazione sulla “Gazzetta Ufficiale“ del provvedimento firmato venerdì dal ministro dello Sviluppo Pierluigi Bersani e dal vice-ministro dell`Economia Vincenzo Visco. Allarme sull`aumento delle materie prime arriva anche dalla Coldiretti che spiega come questi rincari spingano alle stelle i costi di produzione in agricoltura che fanno segnare un aumento medio dell`8,5% con incrementi record per l`attività di allevamento e la coltivazione dei cereali come frumento, mais e riso.
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