27 Dicembre 2005

Secondo IntesaConsumatori la flessione è stata del 15%

Calano i consumi di Natale, al Sud è crollo

Secondo IntesaConsumatori la flessione è stata del 15%

Alberi natalizi, ma tavole che nonostante tutto restano imbandite: per le Festività 2005 gli italiani hanno rinunciato a molti regali, pur mantenendo inalterata la tradizione di un cenone ricco. Ed analizzando la situazione dei consumi sotto il profilo geografico, si scopre che a risparmiare è stato soprattutto il sud Italia, dove si sono registrate pesanti contrazioni degli acquisti natalizi. Lo afferma un`indagine condotta dall`IntesaConsumatori, secondo la quale, su base nazionale, il calo dei consumi è stato molto cospicuo, potendosi quantificare intorno al 15%. Ad essere penalizzati dalla perdurante stagnazione economica sono stati soprattutto i consumi di abbigliamento e profumeria, mentre a non accusare il colpo sono stati comprensibilmente i giocattoli, così come hanno retto bene i generi alimentari. Nonostante le strade affollate, spiega l`IntesaConsumatori, alla fine gli acquisti sono calati un po` dappertutto: a Torino la flessione è stata quantificata nel 10%, mentre a Milano dell`8%. Hanno comprato meno anche bolognesi e fiorentini, che hanno ridotto le proprie spese natalizie del 12%. sulla stessa lunghezza d`onda i cittadini romani che hanno tagliato i consumi del 10%. Come detto, le riduzioni maggiori si sono perà registrate nell`Italia meridionale: se a Bari la flessione è stata del 13%, a Catanzaro e Palermo il calo ha raggiunto addirittura il 18%. Va comunque a Catania, la palma d`oro della flessione dei consumi natalizi con un -20%, a fronte del -15% fatto registrare da Napoli. “Gli italiani hanno diminuito rispetto allo scorso anno il numero dei regali acquistati e l`entità degli stessi – spiegano all`unisono Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori -, mentre più contenute sembrano essere la riduzioni di acquisti alimentari, in quanto al cenone natalizio i cittadini non vogliono proprio rinunciare“. Ed ancora, i dati che sono stati raccolti dall`IntesaConsumatori mostrano che “oltre al comparto dei generi alimentari, i consumi che hanno retto bene sono quelli relativi ai giocattoli, mentre il calo più brusco lo hanno subito gli acquisti di generi di abbigliamento, profumeria, ristoranti e viaggi“.

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