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24 Marzo 2005

Secondo il Codacons, per il ?pieno? spendiamo 20 euro in più al mese

Secondo il Codacons, per il ?pieno? spendiamo 20 euro in più al mese

Benzina, rincari record in Calabria

COSENZA ? Una corsa inarrestabile. Praticamente senza ostacoli. L`inflazione percepita dalla gente viaggia con le marce alte, trascinata dagli eurorincari che continuano a spingerla verso limiti inesplorati. E coi prezzi alle stelle, sale l`angoscia di non riuscire ad arrivare alla fine del mese perchè, dopo l`avvento della nuova moneta, il portafoglio sembra essere diventato più leggero. E non solo. Che la vita sia diventata più cara ce lo ricordiamo anche davanti al monitor dello sportello bancomat quando già a metà mese siamo costretti ad arrenderci davanti alla dolorosa comunicazione: «prelievo non disponibile». Tutto costa più ?salato? di questi tempi, compresi i prodotti petroliferi. La benzina, ad esempio, in Calabria, negli ultimi giorni ha sfondato un livello che, ai tempi della cara ed indimenticata liretta, rappresentava una soglia psicologica di allarme: quello delle 2.300 lire al litro. Il carburante ?verde?, nelle nostre stazioni di rifornimento, ha raggiunto la quotazione record di 1,2 euro a litro. Esattamente, secondo il Codacons regionale, il 9% in più rispetto al marzo dello scorso anno (quando il prezzo medio alla colonnina era di 1,094 euro a litro). Per non parlare, poi, del gasolio che, sempre secondo l`associazione dei consumatori, ha subito un apprezzamento del 20%, passando da 0,901 euro a litro a ben 1,088 euro a litro (che, tanto per capirci, corrisponde a ben 2.107 lire). Non ci sono dubbi: gli automobilisti calabresi stanno vivendo il periodo di maggior salasso. Pesa nelle nostre tasche il costo più elevato del carburante. Secondo Codacons della Calabria, solo per il pieno spendiamo 20 euro in più al mese. E ciò sia per il maggior costo alla pompa, sia per per gli effetti inflattivi. Secondo le associazioni che tutelano i consumatori appare, ormai, inevitabile un intervento del Governo per invertire la tendenza al rialzo. In particolare si potrebbe autorizzare «la vendita da parte delle catene commerciali e limitare imposte e balzelli vari che fanno lievitare il prezzo alla pompa». Ma l`azione di Codacons non si esaurisce certo qui. Le organizzazioni dei cittadini vanno oltre: «Abbiamo chiesto alle varie Procure della Repubblica calabresi di avviare un monitoraggio sui distributori di benzina ? afferma Francesco Di Lieto ? affinché si accerti la presenza di pompe ?taroccate? che erogano meno carburante rispetto a quello acquistato dagli automobilisti, fenomeno diffuso in tutta Italia e smascherato da inchieste giornalistiche e blitz della guardia di finanza». E non solo. È stato calcolato che, per effetto dell`aumento dei prezzi dei carburanti, nell`ultimo anno, in Calabria, abbiamo speso qualcosa come 50 milioni di euro per le maggiori accise. Ciò significa che ciascun automobilista della nostra regione ha dovuto scucire ben 32,3 euro in dodici mesi solo per coprire l`imposta di consumo. «Una somma che», secondo i due movimenti, «andrebbe restituita agli utenti». Per questo si invita ad inviare una e-mail di protesta alla Presidenza del Consiglio, nella quale si chiede «la restituzione di quanto lo Stato ha incassato grazie agli aumenti dei prezzi della benzina».

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