17 Settembre 2004

Secondo i promotori ha aderito il 58% dei romani

Secondo i promotori ha aderito il 58% dei romani. I negozianti: «È stato un flop»





«UN SUCCESSO», secondo l?Intesa Consumatori, «un flop», ribatte la Fipe ? Confcommercio, che incalza: «I gestori di bar, ristoranti e pizzerie non si sono neanche accorti che ieri era la giornata dedicata allo sciopero della spesa».
Sono queste le opposte considerazioni che vedono consumatori da una parte e commercianti dall?altra commentare i dati relativi al quarto sciopero nazionale della spesa e dell?auto indetto da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori per tutta la giornata di ieri. L?Intesa aveva organizzato lo sciopero per evidenziare l?insoddisfazione delle famiglie rispetto al caro-vita e aveva invitato cittadini, pensionati e lavoratori ad astenersi dagli acquisti non indispensabili, ma soprattutto a rinunciare all?automobile e a preferire i mezzi pubblici come metro e autobus. Per la prima volta, infatti, lo sciopero è stato organizzato anche contro il caro-benzina. Così, secondo le associazioni dei consumatori, avrebbe aderito il 58 per cento dei cittadini romani, che si sono astenuti dall`entrare in un supermercato, in un bar, dal tabaccaio o dal barbiere, ma che hanno anche evitato l`uso del telefono, sia il fisso che il cellulare, e lasciato la macchina in garage. I primi dati della mattinata di ieri, resi noti dalle 4 associazioni, evidenziavano come dalle 8 alle 9, nonostante la pioggia che si è abbattuta forte sulla Capitale, ci sia stata una riduzione del 20 per cento del numero delle auto in strada, che hanno consentito un anticipo dei tempi di percorrenza dai 5 ai 15 minuti rispetto ai giorni scorsi.
Dello sciopero, però, non tutti erano al corrente. Nel centro di Roma, di buste se ne sono viste tante. Per negozi e supermercati l`effetto dello sciopero è invece stato minimo. Al bar, come confermano gli esercenti interpellati, in pochi hanno rinunciato al caffè, e, spiegano, «i cornetti sono finiti come tutte le altre mattine». In un supermercato di piazzale Clodio, i responsabili delle vendite non hanno registrato «nessuno scompiglio, forse qualche presenza in meno» ma non significativa, dovuta probabilmente «più al brutto tempo che ad altro». Anche alla Rinascente, secondo i responsabili vendite, «non ci sono state particolari differenze negli acquisti tra ieri e due giorni fa». Così come al mercato di Testaccio e a quello di via Andrea Doria, dicono da dietro ai banchi di frutta e verdura: «Non ci siamo neanche accorti dello sciopero». Piuttosto la sensazione è che molti abbiano già da tempo ridotto i consumi all`indispensabile. «Non ha senso fare lo sciopero per una sola giornata ? dice Carla, all?uscita di un alimentari ? quando domani si tornerà a riacquistare tutto a caro prezzo». Le abitudini di vita consigliate dalle associazioni dei consumatori per aderire allo sciopero non sembrano poi essere una novità per chi ha dovuto ridurre le spese a causa della crisi.

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