Secondo giorno di chiusura per laboratori di analisi
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fonte:
- Il Mattino
Secondo giorno di chiusura per laboratori di analisi, centri di riabilitazione, ambulatori radiologici e specialistici convenzionati e centri antidiabete: il primo giorno di protesta ha fatto registrare un?adesione che ha toccato punte del novanta per cento. L?incontro in programma per ieri pomeriggio con Angelo Montemarano, l? assessore alla Sanità, è stato spostato alle 15 di venerdì; mancando una «mediazione» da parte della Regione sembra scontata la seconda giornata di chiusura di ambulatori, laboratori e centri convenzionati in programma per oggi. Protesta che penalizza ingiustamente i cittadini ma che viene condivisa dall?avvocato Ursini, rappresentante per la Campania del Codacons (coordinamento per la difesa dell?ambiente e dei consumatori), che spiega: «La protesta delle strutture convenzionate è determinata dalla disorganizzazione della Regione e delle singole Asl che costringono, con i loro mancati pagamenti, i centri convenzionati a non rispettare gli impegni con i singoli dipendenti. So che molti lavoratori – aggiunge Ursini – non sono stati pagati da mesi. Ci riserviamo di presentare un esposto alla magistratura per chiedere di indagare sull?attività della Regione che per pagare i debiti della Sanità ha costituito una società che comporta nuovi costi». All?allarme dei centri convenzionati si aggiunge quello dei centri di dialisi. «La situazione è diventata pesantissima e non più sostenibile. Il tempo per il recupero dei crediti pregressi – spiega la presidente dell?Arcade, Giulianna Fusco – di competenza della Soresa sono lunghi e per quanto riguarda le Asl, la Napoli 1 è ferma a marzo 2006, la Salerno 1 a febbraio. Abbiamo scritto all?assessore Montemarano per fargli presente che problemi economici di tale rilevanza mettono a rischio l?intero sistema di assistenza ai dializzati».
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