13 Marzo 2019

SECONDARY TICKETING: GUP, ACCUSE NATE DA SERVIZI TV INFONDATE

 

CODACONS: MOTIVAZIONI DIMOSTRANO ASSENZA DI LEGGI ADEGUATE IN ITALIA. MA DANNO PER UTENTI RIMANE E VA OLTRE OGNI RAGIONEVOLE DUBBIO

Le motivazioni con cui il gup Maria Vicidomini ha prosciolto gli imputati dall’accusa di truffa aggravata e aggiotaggio nell’inchiesta sul secondary ticketing, dimostrano in modo lampante l’assenza in Italia di leggi adeguate sul settore. Lo afferma il Codacons, commentando la sentenza che parla di “assoluta inconsistenza fattuale e giuridica delle imputazioni” e di “infondatezza” delle accuse formulate dalla Procura.
E’ assolutamente evidente che, non essendoci una normativa in materia, e non potendo la fattispecie di aggiotaggio applicarsi anche al mercato online, non esiste nemmeno il reato – spiega il Codacons – Ciò, però, non significa affatto che gli utenti non abbiano subito un danno economico enorme ed ingiustificato dal passaggio dei biglietti dai siti ufficiali a quelli secondari, passaggi dove i prezzi dei ticket hanno subito rincari astronomici. Semplicemente a fronte di un danno certo subito dai consumatori manca nel nostro ordinamento una legge che punisca il secondary ticketing. E il problema, purtroppo, almeno nel nostro paese rimane irrisolto.

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