2 luglio 2017

VITTIMA DEL SECONDARY TICKETING? CHIEDI I DANNI!

Avrebbero convinto il pubblico – “divulgando false informazioni” – che i biglietti fossero esauriti da mesi. In questo modo, avrebbero indotto gli interessati ad acquistarli “a un prezzo estremamente più elevato” rispetto al valore originario. Quindi, per completare l’opera, avrebbero stipulato “accordi occulti” con il sito svizzero di secondary ticketing Viagogo AG: su questa piattaforma “un elevato numero di biglietti” è stato messo il mercato “a un prezzo ingiustificatamente maggiorato rispetto a quello stabilito dagli artisti”.

Ecco perché – secondo la Procura di Milano – i biglietti dei concerti hanno raggiunto così spesso cifre folli: perché società organizzatrici di concerti e siti di rivendita avrebbero voluto così.

CONSULENZE E FATTURE

Era un meccanismo ben oliato, stando alla ricostruzione della Procura di Milano, quello messo in atto dagli organizzatori di alcuni tra i principali concerti italiani degli ultimi anni. Un sistema a prova di bomba, capace di arricchire chi lo gestiva: tanto che il 90% degli incassi ottenuti dal secondary ticketing sarebbe stato retrocesso “sotto forma di consulenza” agli stessi organizzatori mediante “fatture oggettivamente false”. In questo modo, i promoter avrebbero incassato ricavi per oltre un milione di euro A tutto danno, come sempre, di fan e appassionati: costretti, ogni volta, a pagare cifre da capogiro.

I CONCERTI

Questo “sistema” – stando alle parole del PM Scudieri – avrebbe governato la gestione dei principali eventi musicali organizzati in Italia, a partire dal 2011 e fino a pochi mesi fa. In particolare, sarebbe stato replicato in occasione dei live di Bruce Springsteen, U2, Coldplay e Vasco Rossi organizzati in questo periodo di tempo. Proprio gli eventi che hanno fatto emergere lo scandalo del secondary ticketing, insomma.

GLI INDAGATI

Sono 10 in totale gli indagati – tra persone fisiche e società – a cui è stata notificato l’avviso di conclusione delle indagini. Le accuse della Procura sono di aggiotaggio – ovvero, rialzo e ribasso fraudolento di prezzi – e truffa.

Tra gli indagati tre dei principali organizzatori di spettacoli a livello nazionale: Live Nation Italia, Vivo S.r.l. e Di and Gi S.r.l., con i loro vertici all’epoca dei fatti contestati Roberto De Luca e Antonella Lodi, Corrado Rizzotto (A.D. di Vivo fino ad agosto 2016) e Domenico D’Alessandro. Tra i destinatari dell’avviso anche Charles Stephen Roest e Kaur Rashvinder Dhoot, amministratori della società di Ginevra Viagogo AG. “Tutti gli indagati”, secondo il PM, “adoperavano artifizi volti a cagionare un aumento o una diminuzione del prezzo dei biglietti degli spettacoli”.

INSIEME CONTRO LO SCANDALO DEL SECONDARY TICKETING!

Tutti coloro che tra il 2011 al 2016 hanno acquistato biglietti per eventi e concerti sui siti secondari e a prezzi maggiorati possono aderire all’iniziativa dell’Associazione, lasciare i propri dati (e quelli relativi al concerto “incriminato”) compilando il questionario a questo link e riceveranno dai legali dell’Associazione tutte le istruzioni per costituirsi nell’eventuale processo penale e/o ottenere un indennizzo in sede civile.

Per aderire all’iniziativa clicca qui.