27 Settembre 2010

Seconda elementare, bocciato per le assenze La parola al Tar

Era stato bocciato in seconda elementare per le troppe assenze. Ma i genitori del piccolo, 7 anni, buoni voti nel primo quadrimestre in una scuola di Fiumicino e un calo nel secondo a causa di una prolungata malattia, ora sperano nel Tar. E’ stato il Codacons a presentare ricorso: «La bocciatura ha assunto un intollerabile coonotato punitivo». Un bambino di 7 anni è stato bocciato lo scorso anno scolastico in seconda elementare, in una scuola di Fiumicino, per motivi di discontinuità scolastica «perché l’ alunno deve acquisire autonomia ematurare una migliore organizzazione del lavoro». Lo ha reso noto il Codacons, che ha presentato un ricorso al Tar del Lazio contro la bocciatura dell’ alunno. La decisione della III Sezione è attesa per mercoledì. E’ stato chiesto anche di verificare se le maestre autrici del giudizio abbiano le dovute capacità per insegnare e giudicare i propri alunni. «Le leggi in vigore e numerose sentenze in materia prevedono che si possa bocciare un bambino alla scuola primaria solo in casi eccezionali, ossia – spiega l’ associazione dei consumatori – quando c’ è l’ unanimità degli insegnanti e comunque quando le assenze siano state talmente tante da non aver consentito alle maestre di esprimere una qualunque valutazione, vale a dire il noto «non classificato». In questo caso però il bambino «è stato valutato, registrando numerosi 7 nel primo quadrimestre, scesia 5 e a 4 nel secondo, a causa di problemi di salute di cui la scuola era pienamente informata e che hanno determinato numerose assenze, e le stesse maestre ammettono come lo studente non abbia alcuna carenza intellettiva». Nello scrutinio del consiglio di classe, spiega ancora il Codacons, si legge infatti che «la mancata ammissione del bambino è dovuta esclusivamente alla discontinuità scolastica e non ad alcuna carenza intellettiva dell’ alunno » , e che « il bambino deve acquisire autonomia nel lavoro e deve maturare una migliore organizzazione del lavoro». Per il Codacons «la motivazione che adducono le maestre è assurda e la bocciatura assume un intollerabile connotato punitivo; tra l’ altro la scuola neppure ha comunicato alla famiglia l’ intenzione di bocciarlo perché nel secondo quadrimestre non è riuscita a contattare i genitori».
 

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