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5 Febbraio 2003

Secco, un passaggio settimanale non basta





ESTE. Il secco non riciclabile viene raccolto una volta alla settimana. Questa la sgradita novità che gli estensi hanno scoperto col nuovo calendario distribuito nei giorni scorsi dalla Sesa. Numerose le proteste, tanto da spingere il Codacons di Este a presentare ad Arpav ed ex Ufficio igiene pubblica dell`Usl 17 un ricorso: «Il Codacons segnala il disagio tra i cittadini per la presenza di immondizie nelle cucine, ripostigli, terrazze, scale, sottoscale, cantine, garage, orti e giardini – dichiara la responsabile Maria Chiara Crivellari – Ci sono giunte molte telefonate per lamentare il cattivi odore, da imputridimento dei rifiuti, per la presenza di insetti e l`ingombro all`interno di appartamenti, spesso di piccole dimensioni e privi di terrazzi e giardini». Sei i sacchetti e i contenitori per i rifiuti che rimangono stabilmente nelle abitazioni. «Le competenze in materie igienico-sanitarie e l`intervento efficace avvenuto a Padova, per un problema analogo, ha fatto maturare la decisione di attivare l`Ufficio igiene pubblica e l`Arpav – scrive Crivellari – Secondo la nostra associazione, una raccolta differenziata spinta con un passaggio ridotto di mezzi per il recupero dei sacchetti, come attualmente sta avvenendo ad Este e nei comuni serviti dalla Sesa, trasforma le abitazioni in minidiscariche e in pericolosi ricettacoli di microbi. Il problema si aggraverà durante i periodi estivi, dove il caldo accelera i processi di deterioramento dell`umido ma anche del secco, che davvero secco non è mai. Naturalmente la presenza, sempre più massiccia, di topi, di scarafaggi e, con la buona stagione, di mosche e moscerini, rende la situazione insostenibile». Il Codacons chiede un intervento anche al comune di Este, socio maggioritario e pubblico della Sesa.

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