Se non ci sarà l’ immediato adeguamento già pronta la denuncia alla procura della Repubblica presentata da amministratori e Codacons
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fonte:
- Il Messaggero
Non ci sono più scuse, Anas spa deve provvedere quanto prima all’ annullamento degli aumenti dei pedaggi autostradali. Se così non sarà, amministratori e associazioni dei consumatori sono pronti a sporgere denuncia alla procura della Repubblica per truffa e appropriazione indebita. Ieri la IV sezione del Consiglio di Stato ha rigettato la richiesta presentata dalla presidenza del consiglio dei ministri e dall’ Anas di misure cautelari provvisorie e urgenti contro la decisione del tribunale amministrativo del Lazio di sospendere gli aumenti perché illegittimi. Secondo i giudici " non ricorrono gli estremi per una misura cautelare connotata dalla estrema urgenza ". Di conseguenza le tariffe dovranno tornare a essere quelle in vigore fino al 30 giugno. Così come stabilito dall’ ordinanza del Tar che, tra l’ altro, era immediatamente esecutiva. Il Consiglio di Stato ha poi stabilito che l’ appello del governo contro l’ ordinanza del Tar " potrà essere esaminato nel rispetto del contraddittorio tra le parti nella camera di consiglio fissata per il 31 agosto ". Le dichiarazioni di Anas, riportate ieri da Il Messaggero , avevano già mandato su tutte le furie il presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli, e il consigliere regionale, Mario Perilli, che ha presentato insieme ai colleghi del Pd un’ interrogazione alla presidente Polverini. «Sono incredibili – ha detto Melilli -le dichiarazioni dell’ Anas che comunica che non ha nessuna intenzione di riportare il pedaggio al prezzo iniziale dopo la sentenza del Tar. Tutto ciò in spregio ai diritti degli utenti che saranno costretti a farsi rilasciare una ricevuta e a chiedere un rimborso qualora il Consiglio di Stato confermasse la sospensiva, creando in questo modo un ulteriore disagio a chi già ha subito un’ ingiustizia pagando un balzello senza ricevere nessun servizio aggiuntivo in cambio». «Esprimo soddisfazione – dichiara invece Perilli – per la decisione del Consiglio di Stato. Adesso l’ Anas e il governo diminuiscano i pedaggi. Proprio oggi (ieri, ndr), con i colleghi del gruppo Pd della Regione abbiamo inviato un’ interrogazione alla presidente Polverini perché intervenga nei confronti dell’ Anas per il ripristino immediato delle tariffe precedenti il decreto». Se le cose non cambieranno il capogruppo del Pd regionale, Esterino Montino, annuncia denuncia alla procura della Repubblica. Esattamente come già fatto dall’ associazione a tutela dei consumatori, Codacons. Ad oggi – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – gli aumenti dei pedaggi introdotti dal governo sono illegittimi e se non verranno ripristinate le vecchie tariffe potrebbero configurarsi addirittura reati a danno degli utenti, quali appropriazione indebita e truffa aggravata. Per questo – conclude Rienzi – abbiamo inviato una segnalazione alla procura della Repubblica di Rieti affinché valutino l’ opportunità di intervenire aprendo fascicoli a tutela degli utenti delle autostrade».
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