14 Aprile 2020

«Se nessuno interviene chiuderemo noi la strada»

nonostante l’ emergenza sanitaria e la quarantena, via risorgimento presenta ancora problemi legati a rifiuti e traffico
LESMO (bef) «Se al Comune non interessa via Risorgimento ci penseremo noi residenti a chiuderla». Un vero e proprio «avvertimento» quello lanciato da alcuni cittadini che vivono nelle case accanto al compartimento ex Blaschim. E che da tempo segnalano una situazione al limite del sostenibile per diverse ragioni. «Il problema principale è legato alla gestione dei rifiuti – spiegano i diretti interessati – La strada è sempre invasa da sacchi di spazzatura gettati dagli incivili e che restano ai bordi della carreggiata per settimane prima che qualcuno venga a raccoglierli. Anche ora che è in atto l’ emergenza sanitaria la situazione non sembra essere migliorata. Infatti continuiamo a notare movimenti sospetti nell’ area dismessa delle vecchie case degli operai della fabbrica, che è peraltro recintata e pericolante. Ogni giorno vediamo le transenne aperte e i rifiuti che continuano ad aumentare». Nei mesi scorsi, in seguito ai continui richiami, l’ Amministrazione era intervenuta con una una massiccia operazione di rimozione della spazzatura e di pulizia della strada in questione, ma ora sembra essere tornati al punto di partenza. In più, c’ è sempre l’ annoso problema del traffico, segnalato mesi fa anche dal Codacons. «Questa via viene considerata alla stregua di un circuito, in cui le auto possono sfrecciare senza problemi incuranti di chi ci abita e dei pedoni proseguono i residenti – Anche adesso che dovrebbe esserci meno traffico del solito non è cambiato nulla, anzi. Chi arriva da Biassono e deve andare ad Arcore evita gli stradoni per non incappare nei posti di blocco e quindi continua a prendere questa scorciatoia, percorrendola a folli velocità». Esasperati, alcuni cittadini hanno anche richiesto che la via, ora a senso unico, venisse chiusa al traffico veicolare e resa esclusivamente pedonale. Al momento la proposta non è ancora stata presa in considerazione, motivo per cui gli stessi residenti hanno voluto lanciare un ultimatum all’ Amministrazione. «O la chiude il Comune o la chiudiamo noi, perché non possiamo rischiare la vita ogni volta né possiamo continuare ad avere i topi che gironzolano tra le case per colpa dei rifiuti che si accumulano – sbottano gli abitanti – Se questa zona del paese non interessa a nessuno che il sindaco lo dica apertamente, almeno ce ne possiamo prendere cura noi».

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