Se lo zainetto non è sicuro meglio usare il trolley
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Il decalogo di Intesaconsumatori per evitare i danni alla schiena degli alunni. Secondo l`Uil cala la spesa per la scuola
Se lo zainetto non è sicuro meglio usare il trolley
Se proprio nessuno vuole rinunciare allo zainetto per la scuola occorre almeno seguire alcune regole. Sceglierlo con schienale rigido, bretelle regolabili, larghe e ben imbottite, cintura ad altezza vita e soprattutto indossarlo nel modo giusto, mettendolo sul banco, piegando le ginocchia e sollevandolo senza strappi. Ma l`ideale sarebbe rassegnarsi ad altri contenitori per portare i libri a scuola, come i trolley. Per il glorioso zainetto scolastico sono davvero arrivati i giorni del giudizio: almeno secondo l`Intesaconsumatori, che, a poche settimane dalla riapertura dell`anno scolastico, presenta un decalogo ? con allegate istruzioni per l`uso ? per consentire ai genitori di verificare la qualità dello strumento utilizzato dai loro figli per il trasporto di libri, quaderni e astucci. E se lo zaino, o cartella che sia, non risulta adeguato? Il consiglio è quello di buttarlo e di acquistare un trolley, più comodo e salutare per la schiena degli studenti. Secondo l`associazione, che riunisce alcune della maggiori sigle dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori), «la salute dei figli deve venire prima di qualunque altra esigenza». Il leit motiv sostenuto è quello che si sente in giro da anni: i danni alla salute provocati dal peso eccessivo delle cartelle sono ingenti. Per questo,«in attesa che i libri diventino più leggeri, che gli insegnanti decidano gli acquisti anche in relazione al peso e che le scuole vengano attrezzate del mobilio sufficiente a contenere i libri degli alunni», il monito che Intesaconsumatori rivolge ai genitori è quello di scegliere e acquistare la cartella ?adatta?. L`associazione ricorda che, già nel 1999, il Consiglio della Sanità aveva raccomandato che il peso dello zaino non superasse un ?range? tra il 10-15 per cento di quello dell`alunno. In ogni caso il carico complessivo non dovrebbe superare i 2,5 kg per gli alunni delle prime classi e i 4 kg per gli alunni di quinta elementare. L`ideale, secondo l`associazione, sarebbe dunque lasciar spazio alle borse con le rotelle, utilizzate normalmente per trasportare i bagagli, che non affaticano la schiena. Quanto spende lo Stato per l`istruzione degli studenti italiani? Ogni anno meno rispetto al precedente. A sostenerlo è la Uil scuola secondo la quale dal `96 a oggi la spesa per studente si sarebbe contratta, in termini reali, di circa 500 euro (un milione delle vecchie lire) a fronte del salasso subito dalle famiglie per l`acquisto di libri e corredo scolastico. Mentre resta complessivamente stabile il numero degli studenti che frequenta le scuole statali (erano 7.774.751 nel `96, sono 7.669.505 nel 2004) in quasi dieci anni, la spesa media per studente, al netto dell`inflazione, ha subito ? secondo un`analisi condotta dal sindacato ? una riduzione costante: nel `96 si spendevano quasi sette milioni e mezzo delle vecchie lire, lo scorso anno ne sono stati spesi quasi sei e mezzo (circa 3.300 euro). Dal primo settembre non partirà nessun tutor e non ci sarà nessun inserimento di bambini anticipatari nelle scuole dell`infanzia; tutte le decisioni sono rinviate a quando sarà conclusa la trattativa tra Aran e sindacati. Lo sostiene in una nota la Flc-Cgil ricordando che lunedì prossimo partirà il negoziato in questione. «E` un fatto importante ? afferma il sindacato ? perché dopo 18 mesi dall`approvazione della Legge 53 il ministro è costretto ad aprire una trattativa che ha cercato di evitare in tutti i modi preferendo decidere unilateralmente su questioni che riguardano il rapporto di lavoro. Questo risultato è stato reso possibile dal lavoro di Cgil, Cisl e Uil, da una straordinaria mobilitazione, dal rifiuto di migliaia di scuole, in nome dell`autonomia sancita dalla Costituzione, di impoverire la loro organizzazione della didattica».
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