Se le cartelle sono pazze qualcuno pagherà i danni
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Il ministro dell`Economia Tremonti si è pubblicamente scusato con gli italiani per una serie corposa di cartelle pazze che stanno arrivando nelle cassette postali dei cittadini. Lo stesso ministro ha anche invitato i contribuenti a non dare troppa importanza a questi avvisi e stracciarli dopo averli letti. Impresa più facile a dirsi che a farsi. Quando infatti un cittadino riceve una cartella pazza, non sapendo di cosa si tratta, cerca spiegazioni presso l`amministrazione competente oppure recandosi da un commercialista. Operazioni, queste, che richiedono tempo e denaro e che indubbiamente generano stress nell`onesto contribuente. Bene quindi le scuse di Tremonti, ma non bastano. Per le associazioni dell`Intesa dei consumatori, afferma Francesco Tanasi vice presidente nazionale Codacons, il cittadino che riceve una cartella pazza va risarcito del tempo e del denaro che questo avviso sballato porta ingiustamente via e dello stress che obiettivamente ne consegue. Per questo le associazioni aderenti all`Intesa dei Consumatori, conclude Tanasi, invitano tutti coloro che hanno ricevuto o riceveranno in questi giorni cartelle pazze a conservare i documenti di spesa (ad esempio le ricevute del commercialista) che hanno sostenuto per accertare la “pazzia“ degli avvisi recapitati, e con questi rivolgersi al giudice di pace per ottenere un risarcimento danni. Le associazioni dell`Intesa, inoltre, si mettono a disposizione degli utenti che intendano avviare cause di questo tipo dinanzi al giudice di pace.
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