Se le “cartelle pazze“ non si possono evitare
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fonte:
- Il Gazzettino
Se le “cartelle pazze“ non si possono evitare, il vademecum per il cittadino siglato da Gestline e Codacons con alcuni enti e associazioni di categoria, eviterà almeno qualche coda allo sportello informazioni. Il vademecum è una guida sintetica per rispondere a domande tipo “Come si legge una cartella esattoriale?“, oppure “Come si fa ricorso contro una cartella pazza?“. Codacons e Gestline, la società concessionaria nel Polesine del servizio di riscossione dei tributi, avevano abbozzato l`iniziativa lo scorso febbraio, concretizzandola nella guida stampata con una prima tiratura di 500 copie, a cui se ne stanno aggiungendo altre 4.500 da distribuire quest`estate ai Comuni polesani (finora solo una decina hanno a disposizione il vademecum) e agli enti e alle associazioni che hanno aderito all`iniziativa, come l`Agenzia delle entrate, l`Inps, l`Ascom, la Coldiretti e il Collegio dei ragionieri. La guida tascabile – disponibile nella sede Gestline di Rovigo in via Sacro Cuore 4 – spiega in 21 pagine cosa fare quando arriva una cartella di pagamento e cosa succede se non si paga. E indica diritti e doveri sia dell`esecutore dell`ordine di addebito (a cominciare dall`iter per la notifica della cartella), sia del contribuente “iscritto a ruolo“, cioè nell`elenco dei contribuenti debitori. “Si spera, così, di essere più comunicativi e di evitare qualche coda agli utenti“, spiegano alla sede Gestline di Rovigo. Lo sportello informazioni dell`agenzia del capoluogo riceve ogni giorno un centinaio di richieste, e trasmette mensilmente, via Internet, un`altra sessantina di informative. Le domande più incalzanti riguardano, ovviamente, le iscrizioni di fermo amministrativo di auto al Pra, e le iscrizioni di ipoteche sugli immobili. E malgrado il concessionario – Gestline nel caso dell`intera provincia di Rovigo – possa sottoporre il bene fermato o ipotecato a pignoramento, e venderlo all`asta, Gestline resta comunque l`esecutore di un ordine di addebito emesso da chi vanta il credito. Quindi, il contribuente debitore dovrebbe rivolgere al creditore ogni richiesta di informazioni sulla natura del debito e sulle eventuali domande di sospensione, rateizzazione o sgravio del debito. In realtà ciò non avviene quasi mai, perché nella pratica quotidiana è il concessionario a ricevere per primo i dubbi dei contribuenti. E dire che dovrebbe rispondere solo sulle modalità di pagamento, e informare se siano già state o non attivate procedure esecutive. Allora, “conservate sempre le ricevute di pagamento“, suggerisce Chiari Crivellari, responsabile del Codacons di Rovigo. “È criticabile che la notifica di una cartella di pagamento possa avvenire anche attraverso un vicino di casa o una raccomandata semplice“, aggiunge. Quindi, se la somma richiesta non è dovuta, la prima mossa per difendersi è “reperire la documentazione a sostegno delle proprie ragioni“. E presentarla all`ente debitore.
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