“Se il Comune vuole può togliere l’Iva sulla Tia”
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fonte:
- La Nazione
FUCECCHIO PER LA GIUNTA comunale e per la maggioranza del Pd che hanno respinto una mozione presentata in consiglio dal PdL, la questione dev’essere affrontata dal Governo e dal Parlamento. Ma per l’opposizione non c’è bisogno di andare troppo lontano perché la Suprema Corte che con la sentenza 17526 del 9 marzo 2007 si è pronunciata contro l’applicazione dell’Iva sulle bollette della Tia, l’imposta sulla nettezza urbana, ha già messo la parola fine ad ogni polemica e ora c’è soltanto da opporsi a che venga richiesta quella "tassa sulla tassa" . «In tempi di crisi spiega Mario Lupi, capogruppo del PdL che ha sottoscritto con altri consiglieri la risoluzione- occorre cercare di risparmiare dove si puo’. E a parte le valutazioni sulla generalizzazione impositiva dei consorzi e sul canone di depurazione aggiunto alle bollette dell’acquedotto, che peraltro stanno interessando Codacons, associazione dei consumatori che ha sede anche qui a Fucecchio, il poter ridurre del dieci per cento l’imposta sullo smaltimento dei rifiuti costituirebbe già un avvio promettente». Per far rispettare una sentenza della Cassazione che interessa un’ampissima fascia della popolazione dovrebbe muoversi l’amministrazione comunale in veste d’interlocutrice di se stessa in quanto membro di quella società partecipata alla quale sono affidati la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Intanto pero’ non sono pochi i cittadini che pensano di rivolgersi a Codacons che sulla questione si è già impegnata da tempo: «Se i gestori continueranno a far pagare l’Iva sulla Tia afferma Enrico Baldacci, che ha già contestato sempre con Codacons la tassa del Consorzio del Padule- potremo far ricorso, per mezzo dei legali dell’associazione consumatori, alla Commissione Tributaria che ben difficilmente potrà sconfessare la Suprema Corte». Il PdL ha proposto anche di creare presso l’Ufficio Relazioni col Pubblico del municipio uno sportello per informare i cittadini sul percorso per chiedere la restituzione degli importi dell’imposta non dovuta e di dar vita a un "tavolo" con gli organismi di categoria sempre al medesimo scopo.
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