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22 Febbraio 2016

Se il bus ritarda, il rimborso ora scatta anche al sabato

Se il bus ritarda, il rimborso ora scatta anche al sabato

DALLA PRIMA DI CRONACA GTT, la società guidata da Walter Ceresa, è stata la prima in Italia (e per ora rimane l’ unica) a introdurre il rimborso in caso di ritardo. Progetto frutto di un’ intesa tra Gtt, il Comune di Torino e le associazioni dei Consumatori (Acu Piemonte, Adiconsum, Adoc, Codacons, Federconsumatori, Movimento Consumatori). Accordo siglato nel 2013 e ridiscusso pochi giorni fa, tanto da arrivare ad una nuova firma con novità a favore della clientela che ogni giorno si muove con i mezzi pubblici. Il bonus si allarga anche al sabato. Prima solo dal lunedì al venerdì, i classici giorni feriali lavorativi. Ora anche al sabato, segno che nemmeno quando si va a fare shopping il bus debba arrivare in ritardo. Si è ridotta l’ attesa per far scattare il rimborso, da 45 a 30 minuti, anche per il servizio tranviario, avvicinandolo ai bus. Per il trasporto su gomma è previsto l’ indennizzo per ritardi superiori ai 15 minuti per le linee a intervallo cadenzato e superiore ai 30 minuti per quelle a orario fisso. Scatta il bonus per i ritardi superiori ai 60 minuti anche per i servizi sostitutivi del metrò e della linea 4 in caso di guasto. Si può scegliere il tipo di indennizzo compensativo: o un buono sconto del valore di 3 euro oppure direttamente due biglietti di corsa semplice. I ritardi devono essere imputati a Gtt e non scattano per cause esterne: manifestazioni o strade non percorribili. Dal 2013 ad oggi i rimborsi sono stati 116 e le richieste 326. Di queste 210 non avevano i requisiti per essere accettate. Poche o tante? «Il giusto», rispondono da Gtt. Molti non fanno la pratica per ricevere indietro 3 euro a fronte di 1,50 spesi. In particolare 139 non sono state accolte perché il ritardo, verificato in modo elettronico e oggettivo, grazie alle registrazioni della centrale perativa Gtt, è risultato di molto inferiore a quanto dichiarato. Insomma, molti sono stati alla fermata troppo per i loro canoni, ma meno di un quarto d’ ora o di mezz’ ora. «Questo non vuol dire che non cercheremo di migliorare sempre il servizio – dice l’ ad di Gtt Ceresa – il rimborso è stato introdotto per rispetto alla clientela. Con l’ inclusione del sabato i numeri aumenteranno». (d. lon.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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