Se i pendolari di Ladispoli piangono, quelli di Cerenova certamente non ridono
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fonte:
- Il Messaggero
Se i pendolari di Ladispoli piangono, quelli di Cerenova certamente non ridono. Anche alla stazione ferroviaria dI Marina di Cerveteri, infatti, le condizioni della struttura sono disastrose, penalizzando non soltanto i viaggiatori che stanno bene in salute ma anche i portatori di handicap. Un allarme forte e chiaro è stato lanciato ancora una volta dal Codacons, che ha invitato le Ferrovie dello Stato a cancellare queste assurde discriminazioni nei confronti dei più deboli. “Anche in questi giorni – afferma Angelo Bernabei, coordinatore del Codacons per il litorale – sono accaduti eventi incresciosi che confermano come le stazioni del nostro territorio siano abbandonate e nel degrado. Dopo la rimozione di una passerella di accesso per persone alle prese con difficoltà motorie sui binari di Ladispoli, nello scalo di Cerenova alcuni disabili sono rimasti prigionieri delle barriere architettoniche. Accade infatti che se un utente in carrozzina non scende al primo binario è costretto a chiedere aiuto agli altri pendolari per uscire dalla stazione, essendo il sottopassaggio privo di scivoli. E` una situazione assurda che si ripete ogni volta che un portatore di handicap ha la disavventura di salire su un treno a Cerenova. Stesso discorso per le mamme che hanno i bambini sul passeggino e devono affidarsi alla bontà dei passanti per arrampicarsi sugli scalini del sottopasso“. “Invitiamo le Ferrovie dello Stato – conclude Bernabei – e l`amministrazione comunale di Cerveteri ad attivarsi in tempi rapidi per impedire che nel 2007 un utente portatore di handicap resti prigioniero sui binari. All`interno di una stazione, oltretutto, priva del personale e senza informazioni per i viaggiatori“.
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