29 Marzo 2013

Se anche a Pasqua a vincere è il low cost

Se anche a Pasqua a vincere è il low cost

 

Austerity e last minute. Sono i termini più diffusi in questi giorni di festività pasquali. Lo testimoniano, fra l’ altro, i dati raccolti dal Codacons che mettono in evidenza un calo del 20% delle partenze delle famiglie italiane e un accorciamento dei tempi di vacanza per circa 7 milioni di connazionali che spenderanno mediamente 300 euro generando un giro d’ affari di due miliardi (il 10% in meno rispetto alla scorsa stagione). Chi si muoverà rimarrà nel Belpaese per riscoprire Roma – in vetta anche per gli stranieri – Firenze, Napoli, Venezia, Milano e Assisi. A impattare negativamente sulle prenotazioni – anche da parte dei turisti internazionali – è naturalmente questa crisi che sembra non finire mai. Accompagnata quest’ anno da condizioni climatiche particolarmente avverse per questa stagione. Agli operatori turistici non resta a questo punto che sperare sul last minute. Un fenomeno sempre più diffuso che consente almeno di limitare i danni. In attesa di tempi migliori. E non solo a livello meteorologico.

 

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