15 Gennaio 2013

Scure sul sistema industriale

Scure sul sistema industriale

        

LA cassa integrazione aumenta intuttainItalia,segnotangibile del tracollo del sistema industrialelegatoallacrisi.MalaBasilicata fa peggio del resto del Paese. Confermandosi nel 2012 la regione con il maggior incremento, in termini percentuali, di ammortizzatori sociali: rispetto al 2011, si è registrato un aumentodel46,34percentodelle ore di delle ore di cassa Integrazione (ordinaria, straordinaria, in deroga). Sono in tutto 16.125 i lavoratori coinvolti, per più di due milioni di giornate lavorative, con un totale di 16.928.588 ore (5.360.000inpiùrispettoall’ anno precedente; un aumento del 46,34%). Il che significa una perditadisalarioindividuale medio di 8.000 euro, al netto delle tasse. Sono questi i dati diffusi dall’ osservatorio della Cgil nazionale. «L’ aumento delle ore di Cig nella nostra regione – commenta Giuseppe Cillis, della segreteria Fiom di Potenza – conferma che lo stato di crisi industriale per decine e decine di aziende non si avvia a soluzione ma che al contrario è in atto un vero e proprio processodideindustrializzazione della base produttiva». Il sindacato denuncia: «Manca ancora una scelta precisa di politicaindustrialecapacedigenerare uno sviluppo dell’ industria dentro una visione di prospettiva per la nostra regione in un quadro generale del Paese». Einlineaconidatidiffusidalla Cgil, anche l’ Istat dice che nel mese di novembre dell’ anno che sièappenachiusolaproduzione industriale è ancora in calo. L’ indice calcolato dall’ Istat ha segnatounariduzionedell’ 1per cento su base mensile e del 7,6 percentosubaseannua.L’ andamento tendenziale registra il quindicesimo ribasso consecu tivo e segna un’ accelerazione del ritmo del declino rispetto a ottobre (-6,1%). La diminuzione più marcata riguarda i beni intermedi (-9,8%), ma cali significativi si registrano anche per l’ energia (-7,7%), i beni strumentali (-7,2%) e i beni di consumo ( 5,6%). Nel confronto tendenziale si segnalano flessioni in tutti i settori dell’ industria. Le diminuzioni più ampie riguardano la fabbricazione di articoli in gomma e materieplastiche, altriprodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-16,9%), la fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-10,5%), la fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-9,3%) e la metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (-8,4%). La produzione industriale di autoveicoli ha registrato a novembre una flessione tendenziale del 14,1 per cento. E il Codacons fa sapere: «Il mercato dell’ auto, sia nuove che usate, è ormai in caduta libera. A crollare, infatti, non sono solo le nuove immatricolazioni ma anche i trasferimenti di prop rietà di vetture usate. Le famiglie sono talmente in crisi che non solo non si possono più permettere di comperare auto, ma sono persino costrette a vendere la loro».
        

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox