12 Settembre 2019

SCUOLE, SICUREZZA: CODACONS CHIEDE A PRESIDI DI NON APRIRE ISTITUTI A RISCHIO

    ESPOSTO A 104 PROCURE. CHIESTO SEQUESTRO DEGLI EDIFICI PERICOLOSI PER STUDENTI E INSEGNANTI

    INTANTO A REGGIO CALABRIA DIRIGENTE SCOLASTICO MINACCIA DI CHIUDERE SCUOLA IN ASSENZA DI CERTIFICAZIONI

    I dati sulla sicurezza delle scuole diffusi oggi da Legambiente confermano in pieno l’allarme lanciato nei giorni scorsi dal Codacons, che ha ricordato come siano migliaia in Italia gli istituti potenzialmente pericolosi per studenti e insegnanti.
    Allarme che ora è stato trasformato dall’associazione in un esposto a 104 Procure della Repubblica e ai presidi di tutta Italia.
    “Abbiamo chiesto alla magistratura di aprire una indagine sulla situazione delle scuole ubicate sul territorio di loro pertinenza, volta a verificare il livello di sicurezza degli istituti e le responsabilità delle amministrazioni locali sul fronte della carente o assente manutenzione – spiega il presidente Carlo Rienzi – Abbiamo inoltre invitato la magistratura a porre sotto sequestro quelle scuole che presentano le più gravi criticità e quindi rappresentano un potenziale pericolo per l’incolumità di studenti e personale scolastico. Rivolgiamo poi un appello anche ai presidi di tutta Italia, affinché non aprano le scuole a rischio e tutelino la salute degli alunni”.
    In tal senso un primo dirigente scolastico ha accolto la richiesta dell’associazione: il preside dell’Istituto comprensivo “Catanoso-De Gasperi” di Reggio Calabria, con una nota inviata al sindaco di Reggio Calabria, all’assessore alla Pubblica istruzione, all’assessore ai Lavori pubblici e, per conoscenza, al Codacons, ha minacciato di chiudere l’istituto se non riceverà una serie di certificazioni che possano garantire l’osservanza delle norme di igiene e sicurezza degli edifici in ottemperanza alle norme in materia.

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