31 Ottobre 2017

Scuole sicure? Silenzio…

di STEFANIA PAPALEO CATANZARO – L’ Amministrazione provinciale di Cosenza ha risposto picche. Quella di Catanzaro non ha risposto affatto. Così come non lo ha fatto il comune della città capoluogo. Come dire: la sicurezza delle scuole resta un fatto privato. E la richiesta di accesso agli atti depositata dal Codacons, a settembre, negli uffici di Province e Comuni calabresi, al fine di acquisire la documentazione relativa alla situazione degli istituti scolastici dislocati sul territorio, ad oggi è rimasta lettera morta. Nessuna risposta, «in barba alle più elementari regole di trasparenza amministrativa», osserva il vice presidente nazionale dell’ associazione dei consumatori, avvocato Francesco Di Lieto, che aggiunge: «Questo silenzio assordante rischia di costare molto caro agli enti. Si potrebbe ipotizzare una sorta di “omertà” istituzio nale». Quella omertà di cui il legale parla in un esposto già partito alla volta della Procura della Repubblica. L’ avvocato Di Lieto, infatti, forte della norma che prevede che tutti gli edifici scolastici devono possedere ilCertificato di rispondenza alla normativa antisismica (art. 28 Legge nr. 64/1974) ed il Certificato di agibilità (art. 24 DPR 380/2001), avanza più di una perplessità sul silenzio opposto da Province e Comuni di fronte alle più che legittime preoccupazioni manifestate dai genitori per voce del Codacons. «Ma allora le scuole sono o non sono a norma? – si chiede Di Lieto – Com’ è possibile che una Il vicepresidente nazionale Codacons, Di Lieto Pubblica amministrazione assuma un comportamento che appare “omertoso”? Pretendiamo che Provincia e Comune si assumano la responsabilità nei confronti della sicurezza dei nostri figli. Per questo motivo – incalza Di Lieto – abbiamo inoltrato una diffida agli Enti, nonché chiesto alla Procura di procedere per il reato di rifiuto ed omissione di atti d’ Ufficio. Troviamo scandaloso che venga negato il sacrosanto diritto dei genitori di sapere se le scuole sono sicure. In questa battaglia di civiltà oltre che di trasparenza, il Codacons – conclude Di Lieto- chiede ilsostegno e la collaborazione non solo dei genitori, ma anche di tutto il personale della scuola, a cominciare dai dirigenti scolastici, ovvero quelli che, in caso di tragedia, saranno chiamati a rispondere delle omissioni altrui».

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