19 Giugno 2019

Scuole sicure, il Codacons denuncia il sindaco Caruso alla Procura di Catania

E’ scontro tra il Codacons e il sindaco Santo Caruso sulla questione edilizia scolastica. L’ associazione dei consumatori ha infatti deciso di denunciare alla Procura della Repubblica di Catania il primo cittadino per omissione di atti d’ ufficio; ciò dopo che sono rimaste senza esito le richieste di accesso agli atti inoltrate nei mesi scorsi per ricevere documentazione attinente gli edifici scolastici.«Com’ è noto – spiega il Codacons – tutti gli edifici scolastici devono possedere il certificato di rispondenza alla normativa antisismica, nonché il certificato di agibilità che attesta la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità e risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati». L’ avvocato Giovanni Petrone, presidente regionale dell’ associazione, sottolinea: «Aci Sant’ Antonio, unico Comune in Sicilia, non ha ancora dato riscontro alle richieste-diffide del Codacons. Tale omissione appare ancora più grave in considerazione del fatto che nel 2017, a seguito di verifiche effettuate su un plesso scolastico santantonese è stata emessa dal sindaco ordinanza di chiusura con effetto immediato a causa di pilastri in cemento depotenziato. Sulla sicurezza degli edifici scolastici non è possibile fare sconti a nessuno».Il sindaco replica: «Ho appurato che la richiesta è arrivata il 10 gennaio e il 16 l’ ho girata al responsabile dell’ Ufficio tecnico, chiedendo di fornire allo scrivente la comunicazione richiesta in tempi brevi, al fine di dare riscontro entro i termini. E’ normale che il sindaco non possieda i documenti: a sua volta deve farne richiesta agli uffici. Credo sia singolare il fatto di dover apprendere di una denuncia simile da un comunicato stampa: avrei apprezzato dal Codacons una chiamata o un ulteriore contatto in questi mesi, per chiarire anzitutto che non c’ è alcuna volontà di omissione, e ci mancherebbe altro. Credo sia comprensibile, poi, valutare il fatto che nei giorni della richiesta del Codacons si era in piena emergenza sisma e l’ Ufficio tecnico era letteralmente seppellito dalla documentazione inerente i danni e le richieste di aiuto: veniva data priorità all’ assistenza alla popolazione. Questo non significa, però, che la questione non vada chiarita. Raccoglierò le informazioni necessarie per cercare di capire cosa è andato storto, e perché».An. Ca.

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