21 Settembre 2017

Scuole, schierati altri due ingegneri

‘assoldati’ dal codacons: «sotto la lente anche le materne»
– SERRAMAZZONI – DUE ingegneri incaricati di valutare la salute delle scuole di Serramazzoni. Continua a tenere banco la spinosa questione delle elementari e delle medie chiuse dall’ amministrazione perché considerate inagibili. Una vicenda che ha portato alla nascita di un comitato di genitori e altri cittadini preoccupati per la sicurezza delle scuole frequentate dai loro bambini. Ad anno scolastico cominciato con i piccoli a lezione nei container, la battaglia, appoggiata da Codacons, va avanti. L’ altra sera a Pozza di Maranello l’ associazione dei consumatori e il comitato ‘Scuole Nuove e sicure’ si sono riuniti per fare il punto della situazione. Nel corso dell’ incontro è stato affidato un incarico professionale a due ingegneri che dovranno ora redigere una perizia tecnica finale, mettere nero su bianco insomma se, in base ai loro rilievi, per le scuole elementari e medie chiuse perché ritenute non sicure in caso di sisma o altri eventi naturali, sia sufficiente un’ opera di ristrutturazione com’ é nelle intenzioni del Comune oppure occorra costruire un polo scolastico ex novo come chiedono i genitori. Le perizie dovrebbero essere pronte nell’ arco di pochi giorni. Dopodiché verranno consegnate al Codacons che a sua volta le affiderà al proprio collegio legale affinché le utilizzi in tutte le sedi opportune. La lente degli ingegneri non riguaderà soltanto le due scuole chiuse ma anche le materne ad oggi in piena funzione e che per di più stanno ospitando quattro classi degli studenti sfollati dalle elementari Casolari. Nei giorni scorsi infatti un genitore, alla luce di una perizia del 2013, ha inviato una lettera al Comune esprimendo preoccupazione anche per questa scuola. «I problemi sono tre – spiega Fabio Galli, presidente Codacons Modena – Il primo è la valutazione delle due scuole dichiarate inagibili. Il secondo è prendere in esame le materne e il terzo valutare lo stato del luogo dove si trovano i container dove esiste una frana da tempo. Di certo prima di ogni decisione – conclude Galli – chiederemo un incontro con il sindaco». Emanuela Zanasi.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this