25 Settembre 2020

Scuole, puzzle ancora incompleto

il numero uno dei presidi mottola: «banchi, aule, termoscanner: esistono criticità oggettive»
la delegata alla scuola di Mastella e i responsabili degli istituti cittadini. La Del Prete, informata ieri dalla segretaria del deposito di un accesso agli atti effettuato dal Codacons che vuole vederci chiaro sui lavori negli istituti e sul ritardo nell’ inizio della scuola, non ci sta a fare il capro espiatorio: ha sollecitato dirigenti e presidi a prendere una posizione pubblica: vuole che riconoscano di aver spinto, di fatto, l’ amministrazione a pubblicare l’ ordinanza. Posizione pubblica che non è arrivata, sebbene sia stato promesso all’ assessora che sarà accontentata. Alla fine però il rinvio deciso dal sindaco è apparso come una decisione politica, non come una scelta obbligata dettata dai dirigenti. E di questo la Del Prete non è affatto contenta tanto da aver deciso, comunicandolo anche a qualche diretto interessato, che da ora in poi parlerà con i dirigenti scolastici solo in via ufficiale e con le carte. Oggi infatti nessuna lettera, né nessun atto dimostra che siano stati i presidi a chiederle di spostare l’ apertura delle scuole. Che delle criticità esistono tuttavia appare lapalissiano. E lo ammette il numero uno dell’ associazione presidi nel San nio Luigi Mottola: “Da quello che mi risulta – dice a Il Sannio quotidiano – non c’ è traccia in provincia dei banchi monoposto del ministero, invece molte classi sono state sdoppiate per evitare l’ effetto pollaio. Quanto ai termoscanner, ci sono quelli a pistola che però servono a poco, poiché con uno solo di questi modelli per misurare la temperatura a platee di oltre mille alunni servirebbero intere ore. La Regione però ha già stanziato le risorse per quelli a colonna (come quello che si usano in stazioni e aeroporti e che rilevano la temperatura di interi nugoli di persone, ndr) e quasi tutti li abbiamo ordinati”. Insomma pian piano le tessere del puzzle si incastrano, ma con tempi tecnici che si dilatano anche per l’ eccezionalità del contesto generato dal virus. Mottola dunque non censura la decisione assunta dal Comune: “L’ esistenza di diverse criticità è oggettiva. Comprendo il Sindaco che – pur conoscendo l’ impatto sociale ed economico della decisione ma avendo il quadro completo della situazione – ha deciso di lasciare qualche giorno in più alle scuole per organizzarsi”, chiude il rappresentante dei dirigenti in provincia.

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