4 Marzo 2021

Scuole, pronti i ricorsi contro le chiusure

 

– Il Codacons Campania, nella persona del legale rappresentante e attraverso l’avvocato Matteo Marchetti che sta seguendo la vicenda della scuola su base regionale, comunica che nelle aree territoriali dove non ci saranno i livelli di contagio previsti secondo il parametro di incidenza cumulativa settimanale dal nuovo provvedimento governativo, procederà, attraverso l’ufficio legale regionale nonché attraverso gli uffici dislocati sul territorio dapprima con diffida e poi con ulteriori azioni nelle sedi opportune, nei confronti di tutti gli amministratori che impediranno lo svolgimento delle lezioni nella scuola, contrariamente a quanto previsto a livello statale. Si profilano, quindi, nuovi contenziosi sui provvedimenti di sospensione delle lezioni in presenza, dopo che la Regione si è aggiudicata il primo round al Tar Campania contro alcuni genitori. Il tribunale amministrativo ha infatti negato, in composizione monocratica, la sospensiva dell’ordinanza e nei prossimi giorni riesaminerà la questione collegialmente. Il provvedimento della Regione è stato infatti adottato, ha notato il giudice, in un momento di diffusione delle varianti del virus Covid19 connotate da maggiore diffusività nella popolazione anche più giovanile e su questa circostanza risultano incentrate le valutazioni della Unità di crisi regionale. Nelle precedenti occasioni, invece, le ordinanze di De Luca erano state sospese proprio perché non adeguatamente motivate. L’ultima ordinanza del presidente della giunta regionale (la numero 6 del 27 febbraio, che prevede co0munque prevede comunque lo svolgimento in presenza delle attività destinati agli alunni con bisogni educativi speciali o con disabilità su valutazione, da parte dell’Istituto scolastico) è “legittimamente improntata al principio di cautela nel bilanciamento di due interessi (salute e istruzione) di rango costituzionale”. componenti dell’Unità di crisi regionale hanno “all’unanimità individuato la temporanea sospensione delle attività didattiche in presenza delle scuole ed Università, in considerazione della diffusione della variante inglese del virus presso le fasce più giovani della popolazione e dei gravissimi rischi di propagazione negli ambienti familiari degli studenti; delle problematiche, tutt’oggi irrisolte, in ordine alla corretta applicazione delle misure di prevenzione individuate dalla circolare del Ministero della salute 3787 del 31 gennaio 2021, che attestano la necessità di aumentare lo spazio di distanziamento e di ridurre il tempo medio di permanenza in aula; e infine dell’esigenza di assicurare l’efficacia della campagna vaccinale in corso per il mondo della scuola, salvaguardando il personale docente e non docente dalle infezioni occasionate dalla presenza in classe, per il tempo necessario.

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