27 Novembre 2021

Scuole in Dad, De Luca fa retromarcia

 

CASERTA (Renato Casella) – Il presidente della Regione Vincenzo De Luca tira fuori i dati “segreti’ delle classi in quarantena e fa dietrofront sulla chiusura delle scuole poche ore dopo la richiesta di serrata avanzata dal suo “numero due” Fulvio Bonavitacola in conferenza Stato-Regioni. La diretta social di ieri è stata l’occasione del solito show dello Sceriffo, che però è stato più prodigo di dati rispetto al solito. E’ confortante sapere che i numeri delle classi chiuse per Covid non siano custoditi in qualche forziere, ma possano essere diffusi: pochi giorni fa “Cronache” non è riuscita ad avere un solo dato dalla dirigente dell’ufficio scolastico provinciale di Caserta Monica Matano, neanche si fosse trattato di segreti di Stato. Lo Sceriffo li ha sparati invece in rapida successione: “Abbiamo 267 classi chiuse per focolai. Sessantasette a Napoli 2, 179 alunni positivi e 2.100 in isolamento persone. A Na1 37 classi,a Caserta 36, 8 Avellino, 7 Benevento, 48 classi a Salerno, Na3 64 classi. In questo quadro gli obiettivi fondamentali sono due: il primo non chiudere l’economia della nostra Regione.E’ l’obiettivo a cui puntiamo, tenere aperte tutte le attività economiche, sociali e culturali nella nostra Regione. Perciò dobbiamo vaccinarci tutti. L’altro obiettivo e oggi è prioritario è tenere aperte le scuole, evitare di chiudere”. Parole che sconfessano quanto detto poche ore prima dal suo vice Bonavitacola a margine della conferenza Stato-Regioni: “Abbiamo proposto di avere un mese di didattica a distanza nella scuola dell’obbligo a partire dall’8 dicembre, considerando che ci separano dieci-dodici giorni dalle vacanze natalizie, sarebbero solo due settimane” aveva detto il vicepresidente.De Luca va in direzione diametralmente opposta e anzi rincara la dose: “Noi abbiamo fatto di tutto per tenere le scuole aperte. Pensare di richiudere tutto e mandare tutti in Dad sarebbe una tragedia”. “Abbiamo avviato la terza dose per il personale scolastico – ricorda De Luca – e, se completiamo per metà dicembre la vaccinazione per il personale scolastico, avremo creato la condizione essenziale per tenere aperte tutte le scuole”. Il governatore chiede, poi, che “non ci siano più famiglie No Dad e no vax, perché poi diventano Dad. Se tutti facciamo il nostro dovere noi riusciremo a raggiungere l’obiettivo di tenere aperte le scuole per tutto l’anno scolastico, salvo ovviamente focolai”. Del resto, a De Luca non conviene forzare la mano: la linea delle chiusure adottata dalla Regione nello scorso anno scolastico è stata sconfessata dal tribunale amministrativo regionale, che ha accolto il ricorso presentato da un gruppo di genitori e dal Codacons Campania. Per i giudici amministrativi erano illegittime le ordinanze firmate da De Luca il 16 gennaio e il 27 febbraio scorsi per la sospensione delle attività didattiche in presenza nelle scuole della Campania. Per il Tar “la disposta sospensione delle attività didattiche in presenza per la Regione Campania, in via generalizzata, nei periodi considerati nelle ordinanze restrittive, non ha tenuto conto della regolamentazione per ‘fasce’ di rischio contenuta nella normativa statale”.

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