1 Marzo 2021

Scuole in Campania, il Tar boccia i genitori: le date del possibile rientro in classe

 

di Giovanni Pisano Ricorsi sulla chiusura delle scuole bocciati. Il Tar legittima l’ordinanza del governatore della Campania Vincenzo De Luca e con i decreti 401 e 402 respinge le istanze di sospensione dell’ordinanza regionale (la numero 6 del 27 febbraio) avanzate dal Codacons e da gruppi di genitori. Secondo quanto riferisce l’Ansa, il Tribunale amministrativo campano ha rilevato che la chiusura di scuole e università dal primo al 14 marzo, con la relativa didattica a distanza, “risulta esplicitamente adottata alla luce di un quadro epidemico caratterizzato dalla diffusione delle cosiddette varianti del virus Covid19, connotate da maggiore diffusività nella popolazione anche più giovanile e che su tale circostanza risultano incentrate le valutazioni della Unità di crisi regionale”.

Per il Tar l’ordinanza firmata da De Luca è legittimamente improntata al principio di cautela nel bilanciamento di due interessi (salute e istruzione) di rango costituzionale. Un’altra ragione che ha portato alla chiusura degli istituti è relativa all’ultimazione della campagna vaccinale del persone scolastico, iniziata da poche settimane e tutt’ora in corso. Sulla campagna vaccinale è intervenuta anche l’assessore all’Istruzione della Regione Campania Lucia Fortini: “Lo stop alla scuola era necessario per favorire il piano vaccinale dei docenti e per limitare l’espansione della variante inglese, che preoccupa. Credo che per il 14 marzo avremo una vasta popolazione di personale scolastico vaccinato e potremo riprendere gradualmente le lezioni in presenza, sempre guardando però l’indice di contagio a quei giorni”.

LA RIAPERTURA GRADUALE – Al momento il personale vaccinato è di circa 50mila unità e dal 15 marzo potrebbero ritornare in classe, così come è accaduto nei mesi scorsi, almeno i bimbi dell‘Infanzia e alcune classi delle elementari, così come conferma l’assessore. “La campagna – conferma Fortini all’Ansa – sta procedendo spedita, mi dicono i docenti e il personale Ata che sembra di stare in Svizzera, vuol dire che le Asl stanno lavorando bene, i direttori generali si stanno impegnando, penso che per il 14 ce la faremo. A quel punto si farà anche un report sui contagi e ritengo che si possa ricominciare, sempre gradualmente. E’ difficile fare previsioni ma ritengo che si potrà riprendere con la primaria, le classi che hanno sempre maggiore difficoltà nella didattica a distanza. Tutto questo sempre che non ci sia un dilagare della variante inglese”.

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